Leclerc (ed FDA)

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da groovestar » 11/09/2018, 12:35

Noto che, ad oggi, manca un topic dedicato a Charles Leclerc ed alla FDA.
Quale giorno migliore per aprirlo!

Mettendo per un momento da parte le riserve oggi la FDA corona l'obiettivo di portare (a dieci anni dall'apertura del programma) un suo pilota sul sedile di una propria vettura di F1.

Charles eredita idealmente il testimone dello sfortunato Jules Bianchi, pilota designato fin dagli esordi a "diplomarsi" quale pilota Ferrari.
Sono per certi versi felice che sia proprio l'amico Charles a prendere il suo posto, un ragazzo che tiene nel cuore Jules e che comunque ha dovuto superare la morte non solo del suo amico, ma anche del padre.

Fuori dalle polemiche monzesi, questa decisione deve rendere orgogliosi i tanti che hanno lavorato per portare il giovane a correre nel team più ambito della storia (salvo rare eccezioni).

Per cui oggi bisogna fare un grosso in bocca al lupo a Leclerc ed un plauso alla FDA che, al netto di tante delusioni e tragedie (si pensi anche agli addii di Perez e Stroll), è riuscita a coronare il suo intento, portando in Ferrari un pilota che a 21 anni può vantare un palmares davvero ricco e con titoli vinti in modo perentorio.

Nella speranza di poterci ritrovare fra qualche mese a commentare la prima vittoria di un prodotto del vivaio Ferrari.

PS: una bella rivincita verso chi vedeva nella Academy un ridicolo spreco di risorse od uno specchietto per le allodole.
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da Rovert » 11/09/2018, 13:13

Per quanto mi riguarda posso solo fargli un grosso in bocca al lupo, visto che non l'ho seguito nelle formule minori e mi vanto di aver visto solo 2 gp quest'anno...
Proprio per la similitudine con Villeneuve padre che come lui, relativamente inesperto, arriva in Ferrari giovanissimo. Sicuramente diversissimi intendiamoci, ma quasi di primo pelo. E i bravi vanno subito veloci. Spero che gli eventuali errori gli vengano perdonati come furono perdonati a Gilles,e che abbia qualche ombrello che lo protegga dalle sfuriate di stampa e tifosi.

Purtroppo l'Italia è il posto peggiore dove andare a correre. Dove giocare. Dove fare carriera.... C'è sempre una corrente che ti tira contro, anche nella tua stessa casa... Popolo di team principal e di commissari tecnici * :mrgreen: :mrgreen:

Poi non è detto che debba vincere il titolo proprio con una Ferrari eh! Quando Raikkonen fu assunto in McLaren in tanti chiesero come mai pagare così tanto un giovane e la risposta fu: "un futuro campione del mondo costa tanto"... :clap: peccato che lo diventerà con un'altra squadra... :D

*ah dimenticavo... Anche terra di primi ministri, visto che qui ci son stati più governi che anni di repubblica.
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da groovestar » 11/09/2018, 13:27

Ha un compito difficile e bellissimo davanti a se.

Ora che è nel team merita appoggio, stima e pazienza.
Ha delle ottime qualità e sa essere velocissimo, ed in F2 si è dimostrato di essere di una classe sopra la media.
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da 330tr » 11/09/2018, 16:19

Non vedo alcuna similitudine col motoslittista e atlantista Gilles, gettato nella mischia dal "folle" Enzo dopo un solo GP in F1.

Leclerc arriva con una stagione completa alle spalle, conoscerà le piste ecc.
Sono più che ottimista.
Purtoppo l'ultimo esempio simile è il Prost-Alesi della Ferrari in disfacimento 1991, ma mi piace di più pensare a un'arrembante Hill-Villeneuve 1996.
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da Rovert » 11/09/2018, 17:23

Non l'ho spiegato bene nel messaggio precedente:l'unica similitudine è che non si tratta di un pilota fatto e finito ma di una scommessa. L'unico filo che li lega è la presunta pazzia di chi stava al comando per fidarsi di un pilota così inesperto... Non sono così rinco da paragonarli o da vederci altre cose visto che l'ho detto nel preambolo
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da 330tr » 11/09/2018, 17:58

No, no, si capisce bene il ragionamento..però a mio parere un pilota di drive academy come Leclerc lo si può piuttosto avvicinare a un Hamilton o Verstappen, piuttosto che a un Gilles.
Gilles fu davvero una scommessa assoluta, di n gradi superiori rispetto all "conferma" (più che scommessa) del percorso Leclerc. Immagine
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da Laffite26 » 04/12/2018, 11:05

Mi permetto di riprendere un articolo scritto un anno fa in cui si esprimeva lo scetticismo, o meglio la gelosia, nello scegliere Leclerc da parte della Sauber. Che dire? Dopo un anno penso che il monegasco possa tranquillamente affibbiare un bel dito medio all'autore di questo pezzo.

[i][i]Sarebbe una delusione per gli appassionati italiani se domani ad Arese alla presentazione del nuovo team dovessimo avere la conferma sulla designazione dei piloti che circola in ambienti della Formula 1 da poche ore: titolari lo svedese Ericsson con il monegasco Leclerc e terzo, ancora una volta in panchina, il nostro Giovinazzi. Marcus Ericsson ha il passaporto dello stesso Paese del gruppo industriale che possiede la Sauber, quindi la scelta è condivisibile e non mi meraviglia perché difende, con giusto amor patrio e orgoglio dei suoi connazionali, il ruolo del proprio conduttore impegnato nel Mondiale della massima espressione motoristica. Charles Leclerc è fresco campione della F2 che ruota nell’area Ferrari Driver Academy di Massimo Rivola, parla la stessa lingua del suo manager, Nicolas, il figlio del presidente della Federazione, Jean Todt, quindi gode di ottime coperture. Nonostante queste premesse, immaginare Antonio Giovinazzi un altro anno nel ruolo di riserva, è una operazione che stento a capire, considerando che l’italiano si è confrontato con conduttori di grande valore della Formula 1, ha una riconosciuta esperienza al simulatore e nei test degli pneumatici in pista è tra i più apprezzati.

Leclerc non ha il bagaglio di esperienza che ha maturato Giovinazzi in Formula 1, ragione per cui non condivido la scelta di preferire quale titolare il monegasco invece del pilota di Martina Franca. Se si fosse concretizzato l’accordo tra Alfa Romeo e Haas – impossibile pare, perché sarebbe stato rifiutato dal team americano – in quel caso Giovinazzi probabilmente avrebbe avuto maggiori possibilità di occupare il posto da titolare. La mia speranza è quella che nel corso della stagione possano emergere programmi alternativi in grado di portare in pista Antonio, magari proprio con Haas, squadra ancora in orbita Ferrari o, chissà, nel team stesso di Maranello per sostituire un giorno Kimi Raikkonen. Il bagaglio di esperienza dell’italiano in Formula 1 costituisce un capitale riconosciuto non confrontabile con il più fortunato Leclerc, anche se campione F2. Il peso espresso dall’esperienza è un fattore che un altro campione della serie cadetta come Stoffel Vandoorne ha potuto provare in McLaren, squadra dove mai è riuscito ad avvicinarsi un pochino alle prestazioni di Fernando Alonso. Ad Antonio auguro di riuscire ad armarsi della necessaria pazienza e a non demordere, prima o poi il suo talento verrà ricompensato, premiando l’attesa dei nostri appassionati nel rivedere finalmente un pilota italiano in Formula 1.
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da groovestar » 04/12/2018, 12:29

L'unica cosa da salvare di questo vecchio intervento è la chiosa finale: la pazienza di Giovi è stata debitamente ripagata e si ritroverà a (ri)debuttare al volante di una monoposto e di un team decisamente più solido, con un compagno cui potrà attingere a livello di esperienza (e con cui ha già lavorato) e con un mezzo competitivo.

Tutte le baggianate su Leclerc sono state totalmente smentite dai fatti, ed il monegasco (se mai ce ne fosse stato bisogno) ha dimostrato di avere delle grandissime doti, confermandosi il combattente visto in F2.
La sua crescita è stata costante ed è riuscito a gestire la pressione di qualche momento di appannamento.

Spero che il nostro portacolori possa fare bene, ma basta paragonarlo a Leclerc, dato che potrebbe essere molto deleterio (e già si è visto cosa è capitato mettendogli troppa pressione addosso).

E CF se ne faccia una ragione...conta il talento e non il passaporto.
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da Niki » 04/12/2018, 12:45

L'articolo sopra è una montagna di boiate, come tutti gli articoli italioti-da-ventennio che hanno il solo ed unico scopo di promuovere il pilota italiano di turno, anche se pippa conclamata. Magari non è il caso di Giovinazzi, intendo essere una pippa, ma non mi sembra questo fulmine di guerra dal poco che si è visto. E penso che Leclerc sia diverse spanne sopra.
Per il resto quoto 330, tra lui e Gilles non c'è niente. Anzi tra Villeneuve (ed altri piloti dell'epoca) e quelli odierni non c'è alcun metro di paragone, questi sono già tutti formattati, preparati, stereotipati da quando sono ragazzini.
Chi più, chi meno, hanno seguito tutti la stessa trafila.
All'epoca invece, a parte Villeneuve, c'erano piloti che venivano da formule diverse.
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da groovestar » 04/12/2018, 13:29

E' verissimo e paradossalmente Gilles poteva vantare una maggior esperienza di Leclerc, pur anche in categorie differenti.
Ma erano epoche differenti, in cui tutte le vetture erano dotate di motore atmosferico, cambio manuale e carico aerodinamico non così elevato. Attualmente è complicato fare salti da una categoria all'altra...

Ciò posto Giovinazzi non è certo un fermo e merita l'occasione, ma Leclerc è una cosa totalmente diversa, già solo se si confrontano i palmares.
Lo dissi lo scorso anno e lo confermo tutt'ora: a livello di investimento FDA era giusto e doveroso che Ferrari privilegiasse il monegasco, su cui si era puntato fin dalla scomparsa di Bianchi.
Giovinazzi di contro venne scelto personalmente da Marchionne, che voleva impegnarsi per riportare un italiano di talento in F1, ma nulla ha a che vedere con la FDA.

Purtroppo chi scrive, lo fa senza essere imparziale, poiché diversamente avrebbe compreso che le ragioni della scelta di Leclerc non soggiacevano nelle amicizie personali, quanto nelle capacità di guida e nell'investimento fatto sul ragazzo.
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da Laffite26 » 04/12/2018, 16:59

groovestar ha scritto:E' verissimo e paradossalmente Gilles poteva vantare una maggior esperienza di Leclerc, pur anche in categorie differenti.
Ma erano epoche differenti, in cui tutte le vetture erano dotate di motore atmosferico, cambio manuale e carico aerodinamico non così elevato. Attualmente è complicato fare salti da una categoria all'altra...

Ciò posto Giovinazzi non è certo un fermo e merita l'occasione, ma Leclerc è una cosa totalmente diversa, già solo se si confrontano i palmares.
Lo dissi lo scorso anno e lo confermo tutt'ora: a livello di investimento FDA era giusto e doveroso che Ferrari privilegiasse il monegasco, su cui si era puntato fin dalla scomparsa di Bianchi.
Giovinazzi di contro venne scelto personalmente da Marchionne, che voleva impegnarsi per riportare un italiano di talento in F1, ma nulla ha a che vedere con la FDA.

Purtroppo chi scrive, lo fa senza essere imparziale, poiché diversamente avrebbe compreso che le ragioni della scelta di Leclerc non soggiacevano nelle amicizie personali, quanto nelle capacità di guida e nell'investimento fatto sul ragazzo.


Il che è gravissimo pensare e pretendere che in Ferrari dovesse essere preferito un pilota solamente perchè italiano. Indice di una mentalità chiusa che guarda solo ad interessi di bandiera ignorando consapevolmente i meriti di chi invece porta tutt'altre doti, sia velocistiche che di palmares.
Sui confronti con Gilles ed i piloti di altre epoche penso sia poco opportuno sforzarci a trovare delle analogie. Sono altri tempi ed è cambiato davvero tutto da allora.
Un tempo un pilota di 24 anni era considerato appena agli esordi (Senna debuttò a quell'età in Formula 1),oggi invece un venticinquenne se viene scaricato da un team è quasi da considerarsi a fine carriera.
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da Powerslide » 04/12/2018, 18:06

Non è giusto attribuire ad un pilota un merito perché è italiano, ma altrettanto occorre dire per il contrario e spesso piloti italiani sono stati accantonati a favore di stranieri di pari doti solo proprio perché italiani.
A Cesare Fiorio bisogna dire grazie per aver portato la Lancia a trionfare in endurance con tanti italiani alla guida.
Nessuno è perfetto, ma non si ha mai solo ragione o solo torto.
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da Niki » 04/12/2018, 22:43

Concordo con Laffite. Ma è una storia che in italia c'è da sempre. Ricordo quando quel maledetto di due braccia rubate all'agricoltura usava il suo giornale per montare una campagna denigratoria nei confronti del Maestro, perchè non aveva le palle per andare contro il vecchio reo di aver cacciato Merzario e di non prendere piloti italiani.
E credo che anche prima succedesse lo stesso.
Invece per quanto riguarda quello che ha detto Power quell'aspetto lo vedo più legato al mondo del calcio, ma lì ci sono interessi diversi. Balordi secondo me, ma diversi.
Del tipo una squadra ingaggia la vedette di turno lasciando i giovani talenti a marcire nelle serie minori, perchè questo porta tifosi che a loro volta portano grana attraverso il merchandising e così via.
Francamente in formula 1 una cosa del genere non l'ho vista, o se c'è non me ne sono accorto. A meno che intendi che lasciano fuori piloti più meritevoli favorendo quelli che portano valigie piene. Ma anche questo accade da una vita.
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da Jackie_83 » 05/12/2018, 11:42

In Effetti Sabbatini senior era l'equivalente dei "Flamers" o dei "Troll" che si trovano su internet oggigiorno...

Sceglieva un nemico e gli scagliava addosso l'artiglieria pesante per anni con attacchi gratuiti e spesso inutilmente feroci

In quelli che ho io (1977/79) se la prende rispettivamente con:

- Lauda (sia durante il 77 e soprattutto dopo)
- Villeneuve (considerato usurpatore del volante di Patrese o Cheever fino al Gp del Canada 1978)
- Hunt (nemico n.1 dopo Monza per aver incolpato Patrese)
- Reutemann (tentativo infruttuoso dopo la firma con la Lotus)
- il team Williams quando iniziò a vincere in serie tra il 1979 e l'80

Sicuramente in termini di vendite era una tattica che pagava, ma che faceva molto "acchiappa click" ante litteram

Peccato perché il contenuto di quegli Autosprint era di una qualità elevatissima

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