Ricerca Aerodinamica

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da groovestar » 08/05/2018, 18:16

Più approfondisco l'analisi delle wing car e più mi rendo conto che la Lotus 88 rappresentava concettualmente l'idea perfetta di monoposto aerodinamicamente orientata.

Purtroppo questo meraviglioso concetto è assolutamente irripetibile
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da sundance76 » 08/05/2018, 22:35

groovestar ha scritto:Più approfondisco l'analisi delle wing car e più mi rendo conto che la Lotus 88 rappresentava concettualmente l'idea perfetta di monoposto aerodinamicamente orientata.

Purtroppo questo meraviglioso concetto è assolutamente irripetibile


Ma "meraviglioso" in che senso? Di astronave alla Automan?

Non so se ci rendiamo conto che stiamo parlando di un campionato, di un campionato piloti, di un campionato piloti con qualche spettatore appassionato ad assistere.

"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da sundance76 » 08/05/2018, 22:37

330tr ha scritto:Purtroppo credo sia irrealistico pensare di far andare vetture "alte" in pista. Il solito genio si inventerebbe braccetti "pieghevoli"..
Trovo più fattibile imporre, che so, un semicilindro centrale longitudinale non consumabile del diametro 20 cm..così imporresti una altezza di tutto il fondo, senza doppi piani o gradini. Il problema è che ancora non avresti molleggio.
E poi: come lo vogliamo il fondo? Oggi è a due diverse altezze con gradino. Tutto piatto? Perché invece non lasciare tutto come oggi e intervenire sull'estrattore?
In pratica: che vogliamo da queste macchine? Perché il "desiderata" di vederle alte? Per avvicinarle ad automobili con un molleggio? Per limitare le prestazioni? Dipende da cosa si vuole da questa categoria.
Mi pare che le prestazioni non le voglia limitare nessuno, anzi.
L'unica volontà par quella di avvicinarle tra loro in curva, e per far ciò l'unica soluzione possibile è rimpicciolire (io dico togliere) le ali, dando maggior peso al fondo (se si vogliono mantenere le prestazioni), esattamente come s'è già fatto in Indycar e prima ancora con la CART.
La direzione presa per il '19 in F1 è esattamente l'opposto. Si diminuirà il sigillo offerto dalle minigonne d'aria (che trasformano, con l'aiuto dell'assetto picchiato e dell'estrattore, le porzioni laterali inferiori piane del fondo in veri e propri condotti Venturi) e si aumenterà di molto la superficie atta alla downforce degli alettoni anteriori e posteriori.

Ps. la senz'ali al Nurburgring (nuovo) si becca 6 secondi al giro.


Mi sembra che Powerslide ipotizzò due sensori, uno su ciascun asse, in grado di rilevare l'altezza da terra istantaneamente.
E non mi sembra una cosa difficile oggi.
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da groovestar » 09/05/2018, 7:13

sundance76 ha scritto:
groovestar ha scritto:Più approfondisco l'analisi delle wing car e più mi rendo conto che la Lotus 88 rappresentava concettualmente l'idea perfetta di monoposto aerodinamicamente orientata.

Purtroppo questo meraviglioso concetto è assolutamente irripetibile


Ma "meraviglioso" in che senso? Di astronave alla Automan?

Non so se ci rendiamo conto che stiamo parlando di un campionato, di un campionato piloti, di un campionato piloti con qualche spettatore appassionato ad assistere.



Il concetto ex se era eccezionale e garantiva una perfetta integrazione fra il lato prettamente meccanico è quello aerodinamico.
Un concetto che andava incontro alle necessità di guida dei piloti, senza accettare compromessi aerodinamici.

Se adeguatamente testata avrebbe eliminato il porposing e tanti problemi che avrebbero afflitto la guida delle vetture, fra cui la rigidità degli assetti e la assenza di molleggio.

L’ultimo lampo di un’epoca iniziata negli anni 60 in cui i concetti di ricerca osavano per davvero.

E nel concetto di wing car era perfetta.

Se vogliamo parlare invece di automobili, l’ultIma vera auto forse è stata la 312 t2
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da Pennywise » 09/05/2018, 9:20

Ops ..... :shock:

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da 330tr » 09/05/2018, 10:01

sundance76 ha scritto:Mi sembra che Powerslide ipotizzò due sensori, uno su ciascun asse, in grado di rilevare l'altezza da terra istantaneamente.
E non mi sembra una cosa difficile oggi.


..ed ecco che ti invento il fondo a deformazione differenziata, che rispetta i limiti sui due punti prescritti, altrove un po' meno. Quindi? Mettiamo degli "autovelox"? Affoghiamo sensori nell'asfalto? Fondo totalmente "sensoriale" multipercettivo?
Non so. La soluzione già in atto mi pare la più intelligente ed economica possibile. Fondo scalinato a +5 cm. Vuoi fare +10? Facciamo +10, ma perdi un sacco di carico, e non lo vuole nessuno, xché la Funo deve essere la regina al top eccetera..
E per recuperare il carico perso del fondo devi fare alettoni multipli dappertutto..
La domanda però rimane irrisolta. Perchè alzarle? Per avere molleggio? Perchè, qualcuno forse pensa che non sarebbero inchiodate a, per dire, +10 cm?
Per fare il vecchio Nurburgring? Nulla impedirebbe di farlo anche con queste, basta alzarle il giusto..pure col Karussell, ma meglio di no che il fondo di legno si rovina, si fa più in fretta ad aggirarlo: dovremmo cambiare le macchine per adattarle a una curva che non si fa più da 42 anni?
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da Powerslide » 09/05/2018, 11:02

330tr ha scritto:La domanda però rimane irrisolta. Perchè alzarle? Per avere molleggio? Perchè, qualcuno forse pensa che non sarebbero inchiodate a, per dire, +10 cm?
Per fare il vecchio Nurburgring? Nulla impedirebbe di farlo anche con queste, basta alzarle il giusto..pure col Karussell, ma meglio di no che il fondo di legno si rovina, si fa più in fretta ad aggirarlo: dovremmo cambiare le macchine per adattarle a una curva che non si fa più da 42 anni?

Proviamo a chiederci perché le Gran Turismo non riescono più a fare la sfilata per le strade di Spa: sono troppo basse, per sfruttare al meglio l'estrattore, e struscerebbero sulle strade cittadine.
Uno dice: ma che mi frega della sfilata a Spa!!
In effetti non frega nulla, ma se le automobili GT non riescono a fare le automobili perché dovrei appassionarmi all'automobilismo?
Più abbasso, più irrigidisco, più riesco a percorrere velocemente le curve. Ma queste non sono automobili!! Poi sono belle veloci e col BOP fanno anche spettacolo. Evviva!!!
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da 330tr » 09/05/2018, 11:24

Però, Power, non posso seguirti. Io credo che l'automobile da trasporto passeggeri si sia totalmente differenziata da quella da corsa (specie le cosiddette formula monoposto) negli anni '30. Sono autovetture adattate ai tracciati proposti. Così come, per dire, i carrarmati si sono sviluppati per la battaglia, pur esserdo inizialmente autovetture con armamenti.
Chi si aspetta, da quando è nato, di accomunare una F1 a una Prinz 1100 o una Fiat 128 o anche una Lamborghini Urraco ad una monoposto pista? Sono due filoni distinti, un po' come possono esserlo i cavalli e gli ippopotami, nati dallo stesso progenitore comune ma sviluppati per ambienti diversi.
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da sundance76 » 09/05/2018, 13:40

330tr ha scritto:Però, Power, non posso seguirti. Io credo che l'automobile da trasporto passeggeri si sia totalmente differenziata da quella da corsa (specie le cosiddette formula monoposto) negli anni '30. Sono autovetture adattate ai tracciati proposti.


Io penso sia proprio il contrario. I circuiti col tempo sono stati deformati e adattati alle auto studiate sul tappeto piatto della galleria del vento.
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da sundance76 » 09/05/2018, 13:41

330tr ha scritto:Chi si aspetta, da quando è nato, di accomunare una F1 a una Prinz 1100 o una Fiat 128 o anche una Lamborghini Urraco ad una monoposto pista? Sono due filoni distinti, un po' come possono esserlo i cavalli e gli ippopotami, nati dallo stesso progenitore comune ma sviluppati per ambienti diversi.


Eppure a Reims e a Le Mans ci correvano sia le Sport sia le GP, per dire.
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da 330tr » 09/05/2018, 14:36

sundance76 ha scritto:
330tr ha scritto:Però, Power, non posso seguirti. Io credo che l'automobile da trasporto passeggeri si sia totalmente differenziata da quella da corsa (specie le cosiddette formula monoposto) negli anni '30. Sono autovetture adattate ai tracciati proposti.


Io penso sia proprio il contrario. I circuiti col tempo sono stati deformati e adattati alle auto studiate sul tappeto piatto della galleria del vento.


Eh no Sun!
Sono le strade in assoluto ad essere migliori, ad essere perfezionate in parallelo al miglioramento prestazionale dei "mostri".
Se le F1 fossero progettate per correre sugli sterrati o su dirt track sarebbero completamente diverse.
Sono state progettate invece per correre su tracciati chiusi, o porzioni stradali con asfalti via via perfezionati e sgrezzati, dal battuto al macadam all'asfalto drenante, in accordo con il miglioramento della viabilità stradale.
Insomma: se la media dei circuiti presenta asfalti piatti e livellati (perché dovrebbe essere altrimenti? Un asfalto da F1 perché dovrebbe essere peggiore di uno autostradale? Non dovrebbe essere invece la punta di diamante, la perfezione a cui tendere? Oppure i proprietari dei circuiti dovrebbero far buche e rattoppi in modo che si ammazzino motociclisti o piloti?), io la macchina la progetto per quello! Io progettista devo adattare la macchina per l'utilizzo preposto. Se nel 2045 si decidesse di correre su ghiaccio con bucce di banana, il mio progetto dovrà per forza tener conto delle condizioni ambientali!
E le condizioni ambientali, oggi, sono quelle di piste lisce con asfalti di ultima generazione. Giustamente, aggiungo.
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da sundance76 » 09/05/2018, 15:24

330tr ha scritto:
Eh no Sun!
Sono le strade in assoluto ad essere migliori, ad essere perfezionate in parallelo al miglioramento prestazionale dei "mostri".
Se le F1 fossero progettate per correre sugli sterrati o su dirt track sarebbero completamente diverse.
Sono state progettate invece per correre su tracciati chiusi, o porzioni stradali con asfalti via via perfezionati e sgrezzati, dal battuto al macadam all'asfalto drenante, in accordo con il miglioramento della viabilità stradale.
Insomma: se la media dei circuiti presenta asfalti piatti e livellati (perché dovrebbe essere altrimenti? Un asfalto da F1 perché dovrebbe essere peggiore di uno autostradale? Non dovrebbe essere invece la punta di diamante, la perfezione a cui tendere? Oppure i proprietari dei circuiti dovrebbero far buche e rattoppi in modo che si ammazzino motociclisti o piloti?), io la macchina la progetto per quello! Io progettista devo adattare la macchina per l'utilizzo preposto. Se nel 2045 si decidesse di correre su ghiaccio con bucce di banana, il mio progetto dovrà per forza tener conto delle condizioni ambientali!
E le condizioni ambientali, oggi, sono quelle di piste lisce con asfalti di ultima generazione. Giustamente, aggiungo.


Eh no, io sto parlando di tutt'altro!!
Io parlo di layout e altimetrie, non di fondo stradale. Già negli anni '30 il manto della quasi totalità dei circuiti era asfaltato.

Circuiti, non sempre piste. Perché un circuito era anche Pescara o il vero Nurburgring.
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da 330tr » 09/05/2018, 15:31

Beh, certo, i "tracciati" anch'essi sono stati mutati per esigenze diverse, in primo luogo di sicurezza..non sarebbe pensabile oggi correre la Mille Miglia, la nostra società non permetterebbe le decine di morti annue che provocherebbe..un caso eccezionale è il circuito delTourist Trophy, ma si tratta quasi di un "fossile vivente"..
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da 330tr » 09/05/2018, 15:49

sundance76 ha scritto:
330tr ha scritto:Chi si aspetta, da quando è nato, di accomunare una F1 a una Prinz 1100 o una Fiat 128 o anche una Lamborghini Urraco ad una monoposto pista? Sono due filoni distinti, un po' come possono esserlo i cavalli e gli ippopotami, nati dallo stesso progenitore comune ma sviluppati per ambienti diversi.


Eppure a Reims e a Le Mans ci correvano sia le Sport sia le GP, per dire.


Anche un carrarmato può andare sul circuito di Monza (e l'ha fatto!!!) Ciò non toglie che non sia il suo ambiente specifico di utilizzo... :)
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da 330tr » 09/05/2018, 16:28

Powerslide ha scritto:...ma se le automobili GT non riescono a fare le automobili perché dovrei appassionarmi all'automobilismo?


Mi fai ricordare che fino al 1989 circa a me la F1 faceva schifo.
A me piacevano le MACCHINE, quindi quegli antiestetici aerei al contrario con le strutture di fuori e i ruotoni color ratto nero mi facevano orrore..
Poi vidi Senna e Prost, e capii che era uno sport per eroi, per cavalieri rivestiti di un'armatura veloce e pericolosa. E scoprii che c'era stato un certo Villeneuve. Quello che i miei compagni dell'asilo avevano visto volare alla tv.
Hai ragione: non sono autovetture, sono (erano?) bolidi da guerra su pista per uomini impavidi senza paura. Proprio lì sta il bello. Nella loro specificità.
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