Sicurezza

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da avvocato » 06/08/2016, 10:47

Ci saranno stati decessi anche per le fiamme in epoca ante-guerra, ma in numero di certo (molto) inferiore a quelli per traumi da impatto, sbalzati dalla vettura, oppure imprigionati al suo interno senza che la vettura stessa li potesse proteggere.

Il mio poi era un riferimento al mondiale di F.1, iniziato nel 1950. In 17 anni, fino al 1966, escludendo il mondo Indy lontano culturalmente dall'Europa soprattutto in quegli anni, soltanto Lewis-Evans nel 1958 morì a causa del fuoco. Abbiamo quindi una spiegazione storica alla disattenzione sulla sicurezza verso il fuoco ed alla scarse misure di prevenzione che purtroppo sarebbero state pagate così caramente negli anni successivi.
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da 330tr » 06/08/2016, 11:52

C'è anche da dire che fino ai '50 (escludendo Auto Union), la gran parte del carburante era posizionato dietro, quindi impatti frontali e laterali erano un pò meno soggetti ad esplosioni come si videro nei '60/'70, dove il telaio dell'auto ERA in sè il serbatoio..il pilota prima era seduto senza cinture con la benzina dietro, poi si ritrovò disteso, quindi legato dalle cinture, avvolto dalla benzina..i rischi erano molto, molto maggiori, esemplare il crash di Jarama '70, con vetture dei '50 non ci sarebbe certo stata una simile deflagrazione..
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da Baldi » 06/08/2016, 12:44

330tr ha scritto:C'è anche da dire che fino ai '50 (escludendo Auto Union), la gran parte del carburante era posizionato dietro, quindi impatti frontali e laterali erano un pò meno soggetti ad esplosioni come si videro nei '60/'70, dove il telaio dell'auto ERA in sè il serbatoio..il pilota prima era seduto senza cinture con la benzina dietro, poi si ritrovò disteso, quindi legato dalle cinture, avvolto dalla benzina..i rischi erano molto, molto maggiori, esemplare il crash di Jarama '70, con vetture dei '50 non ci sarebbe certo stata una simile deflagrazione..


Hai detto una cosa molto interessante tra le righe: nel momento in cui è sembrata aumentare la sicurezza (cinture di sicurezza, casco integrale) relativamente alle conseguenze dell'impatto che era tendenzialmente il tipo di pericolo maggiore, ecco che diventa preponderante o quasi un altro tipo di pericolo: il fuoco.


mi è venuto istintivamente da pensare ad Halo...
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da 330tr » 06/08/2016, 13:43

Già, alcune forme di protezione possono avere effetti collaterali..le cinture hanno bloccato alcuni piloti nelle fiamme (vedi Lauda..ma anche Peterson, Hailwood ecc), tuttavia senza magari sarebbero schiattati all'impatto; Bandini era senza ma schiacciato dalla vettura, un pò come Williamson (stessa sorte con cinture)..in ogni caso hanno salvato infinite vite, il bilancio è chiaramente positivo. E il fuoco si è (più o meno) vinto.
Si può fare un parallelo tra Ickx/Oliver '70 e Roberts/Swanson a Indy 1939.
Roberts picchia contro la vettura in testacoda, prendendola lateralmente/dietro. Swanson senza cinture viene scaraventato a terra, rimane in mezzo alla pista, ferito. La sua vettura comincia ad incendiarsi. L'investitore, Floyd Roberts, senza cinture, viene catapultato in avanti dal botto frontale, sbatte la testa ripetutamente contro il cofano della macchina mentre va per campi (terribili le immagini se si fa attenzione) e non avrà scampo, pur se la sua macchina non si incendia. Un morto e un ferito grave a zero. La strada intrapresa per la sicurezza era quella giusta..
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da sundance76 » 06/08/2016, 15:12

avvocato ha scritto:Il mio poi era un riferimento al mondiale di F.1, iniziato nel 1950.


Sì, ma non lo rende necessariamente una motivazione storica. Se alcuni tipi di incidenti c'erano già stati fino al 1949, non è che la fortunata mancanza di tali incidenti nella stagione 1950 abbia indotto qualcuno a dire "Beh, dai, quest'anno nessun morto per il fuoco, quindi per il 1951 andiamo avanti senza misure contro il fuoco" e via così fino al 1966.

A partire dalla seconda metà degli anni '60 si impone progressivamente l'esigenza della sicurezza con la campagna guidata da Stewart, a cui l'incidente di Spa proprio nel '66 insegnò molte cose.
Il fuoco è uno degli aspetti, non l'unico.
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da 330tr » 06/08/2016, 18:52

avvocato ha scritto:...Per quanto possa sembrare incredibile, fino al 1966 solo 2 incidenti in F.1 furono mortali a causa delle fiamme, entrambi accaduti nel 1958: Pat O'Connor a Indy '58 e Stuart Lewis-Evans nel G.P. del Marocco dello stesso anno.


Per essere superprecisi, Pat O'Connor si schiantò nel maxicrash all'inizio della corsa, la sua vettura si impennò ricadendo pesantemente sottosopra, con conseguenze fatali causa assenza roll-bar; la morte fu causata da frattura cranica, anche se l'auto si incendiò, dopo; proprio questo incidente portò all'adozione del roll-bar. Following the accident, race officials announced that they would change the starting procedure, abandoning the single-file trip down pit lane that was used in 1957 and 1958. Also, for the 1959 Indy 500, metal roll bars welded to the frame behind the driver's head were mandated, and helmets were required to pass safety certification by Speedway medical officials (wiki).
Giustamente nel '58 Indy era considerata gara iridata per il campionato del mondo di Formula 1 (e ogni tanto Ferrari aveva tentazioni..)
Mi risulta invece che John Taylor morisse in seguito a ustioni al Nurburgring '66.
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da avvocato » 08/08/2016, 6:56

sundance76 ha scritto:
avvocato ha scritto:Il mio poi era un riferimento al mondiale di F.1, iniziato nel 1950.


Sì, ma non lo rende necessariamente una motivazione storica. Se alcuni tipi di incidenti c'erano già stati fino al 1949, non è che la fortunata mancanza di tali incidenti nella stagione 1950 abbia indotto qualcuno a dire "Beh, dai, quest'anno nessun morto per il fuoco, quindi per il 1951 andiamo avanti senza misure contro il fuoco" e via così fino al 1966.



Boh, non ho mai scritto che inventariavano ogni anno i morti per il fuoco, ho soltanto precisato che dall'istituzione del mondiale F.1, in Europa, sino al 1966, si registrò un solo decesso per fiamme, appunto l'incidente di John Taylor al 'Ring.
Di certo questo lasso temporale non aumentò la sensibilità verso il fenomeno, nè la sua prevenzione.
C'è quindi una motivazione storica e anche più semplicemente statistica all'impreparazione con cui allora venne affrontato il problema fiamme in F.1.
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da avvocato » 08/08/2016, 7:07

330tr ha scritto:C'è anche da dire che fino ai '50 (escludendo Auto Union), la gran parte del carburante era posizionato dietro, quindi impatti frontali e laterali erano un pò meno soggetti ad esplosioni come si videro nei '60/'70, dove il telaio dell'auto ERA in sè il serbatoio..il pilota prima era seduto senza cinture con la benzina dietro, poi si ritrovò disteso, quindi legato dalle cinture, avvolto dalla benzina..i rischi erano molto, molto maggiori, esemplare il crash di Jarama '70, con vetture dei '50 non ci sarebbe certo stata una simile deflagrazione..



Hai senz'altro ragione Maestro 330tr, la conformazione delle vetture ed il posizionamento dei serbatoi, a partire dai Sessanta, era tale che i piloti erano seduti in mezzo al carburante e quindi i rischi sarebbero stati senz'altro maggiori. C'è anche quindi una forte connotazione tecnica alle fiamme cause di decesso rispetto ai decenni precedenti.
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da sundance76 » 08/08/2016, 9:02

330tr ha scritto:C'è anche da dire che fino ai '50 (escludendo Auto Union), la gran parte del carburante era posizionato dietro, quindi impatti frontali e laterali erano un pò meno soggetti ad esplosioni come si videro nei '60/'70, dove il telaio dell'auto ERA in sè il serbatoio..il pilota prima era seduto senza cinture con la benzina dietro, poi si ritrovò disteso, quindi legato dalle cinture, avvolto dalla benzina..i rischi erano molto, molto maggiori, esemplare il crash di Jarama '70, con vetture dei '50 non ci sarebbe certo stata una simile deflagrazione..


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da Pennywise » 08/08/2016, 9:42

sundance76 ha scritto:
330tr ha scritto:C'è anche da dire che fino ai '50 (escludendo Auto Union), la gran parte del carburante era posizionato dietro, quindi impatti frontali e laterali erano un pò meno soggetti ad esplosioni come si videro nei '60/'70, dove il telaio dell'auto ERA in sè il serbatoio..il pilota prima era seduto senza cinture con la benzina dietro, poi si ritrovò disteso, quindi legato dalle cinture, avvolto dalla benzina..i rischi erano molto, molto maggiori, esemplare il crash di Jarama '70, con vetture dei '50 non ci sarebbe certo stata una simile deflagrazione..


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da 330tr » 08/08/2016, 10:30

Bravissimo, Sun!! Mi hai letto nel pensiero...pensavo ESATTAMENTE a quel brano quando ho scritto quello!! Compreso il fatto della struttura sovrabbondante... Tubi, bidoni di lamiera, carrozzeria..razionalizzare! 3 in 1! D'altro canto non era certo il primo a dare funzioni diverse alla struttura. Mi pare che Porsche progettò l'Auto Union utilizzando i due grandi longheroni cilindrici come passaggio per i tubi dal radiatore. Al contrario mi ha sempre stupito come a volte si abbia una certa ritrosia all'accettazione della semplificazione, o addirittura involuzione. Le ultime Ferrari di Forghieri e Postlethwaite credo dall'83) avevano già il telaio in compositi che fungeva da carrozzeria. Con Barnard si tornò indietro, fu necessario nuovamente rivestire l'anteriore della vettura..ma solo per lo spazio di un paio d'anni. Una piccola restaurazione, legata forse al trascinarsi di abitudini del progettista inglese..
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da groovestar » 08/08/2016, 18:15

Allontanandosi di poco dal tema sicurezza, oggi ci ha lasciato, dopo un bruttissimo incidente su un dirt track, Bryan Clauson, giovane pilota USA noto frequentatore della 500 miglia di Indianapolis.

Non capirò mai come possano attirare ancora così tanti piloti le gare Midget
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da 330tr » 04/02/2018, 13:42

Uppo questo thread con il riferimento all'altezza del cupolino
[quote="330tr"]..
La vettura avanza a..quanto? 200 km/h? Bene. Disegnamo una freccia in avanti di 200 unità. Ora prendiamo la ruota. Sta "cadendo", in quel momento, da un rimbalzo..a quanto andrà? Si può calcolare coi tempi, accelerazione di gravità ecc..cmq va molto piano, è appena in discesa dall'apice della parabola. Diciamo 10 km/h? Bene, disegnamo una freccia verso il basso di 10 unità. Ora facciamo la somma..ed ecco il risultato, l'inclinazione col quale arriva la ruota.
..
Ecco inserita col cupolino redbull
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Il cupolino Indycar. Un po' basso, a mio giudizio.
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da 330tr » 20/02/2018, 17:30

Ipotetica variazione sul tema "Halo"
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da 330tr » 14/05/2018, 10:52

Ha evitato un infortunio, probabilmente. Ora l'Halo diverrà permanente.
https://www.formulapassion.it/motorsport/formule/382934-382934.html
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