Volkswagen - multa in arrivo?

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da lauda12 » 23/09/2015, 7:34

Non preoccupiamoci troppo per la Germania; ci penserà l'Europa a restituire i soldi persi in questa triste faccenda
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da bschenker » 23/09/2015, 7:53

Ieri sera ho seguito una discussione in un studio TV, presente gente del campo, responsabili di omologazione, ecc., non erano riusciti avere anche qualcuno della VW o industria Automobilistica.

Uno dei fatti era la differenza nei controlli fra EU e USA. Negli stati uniti i produttori devono presentare i protocolli con i dati in regola con una garanzia firmato a mettere in circolazione soltanto vetture conformi. In quel momento non vieni fatto nessun controllo sulle vetture. Se per qualsiasi ragione qualcuno denuncia dubbi, un ente a posto scegli una vettura immatricolato (il possessore riceve per quel tempo una vettura sostituivo) che vieni controllato.

Interessante il seguente articolo che spiega cosa era successo:
http://www.huffingtonpost.com/entry/the-unassuming-engineer-who-exposed-volkswagen_5601e295e4b0fde8b0d05376
Una cosa risulta che i risultati siano stati pubblicati 1½ anni fa, dalla VW nessuna reazione seria.

Nell’EU invece prevede il legislatore, il test per l’omologazione e controlli obbligati sulle vetture in circolazione in seguito. Ce un primo fatto che quel test non viene fatto con una vettura completa, tutto quello non necessario per il test fatto su rulli può mancare, cosi automaticamente i valori non possono essere uguali nella realtà, pero per quello sono le tolleranze.

Il punto che era per me molto indicativo era quello detto del responsabile per l’omologazione in Germania, e che a sua conoscenza non e stato mai in tutta Europa fatto il controllo su un veicolo in circolazione. A mia impressione era che dovesse esistere un accordo con l’industria di non eseguirle.

Con altri parole con buona probabilità in Europa delle vetture in regola siano rare. E tutti enti statali sapendo contare sono a conoscenza (forse non dei dettagli, pero del fatto).

Un'altra chiara differenza con l’USA, e la conseguenza legale, negli stati e penalizzato, in Europa i responsabili non rischia niente (eventualmente il posto di lavoro, pero si sa socci......).

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da Baldi » 23/09/2015, 9:43

Mi sorge spontanea una domanda:

Ma se in occasione di ogni revisione auto si fanno i controlli delle emissioni... com'è possibile che non sia saltato fuori nulla (intendo in Europa e/o Italia).

...per gli usa non so se ci sono obblighi analoghi per i singoli proprietari.
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da Powerslide » 23/09/2015, 9:44

Dal confine col Messico a quello col Canada. Viaggiando a bordo di tre auto: una Volkswagen Passat, una Volkswagen Jetta e una BMW X5. Un "road trip" lungo come la costa pacifica degli Stati Uniti d'America, da San Diego a Seattle, per cercare il motivo di certi conti che non tornavano, in fatto di emissioni nocive dei motori diesel.

Mesi di spiegazioni fuorvianti. È così, con un test degno di questo nome, che il poco noto International Council for Clean Transportation ha fatto esplodere la bomba dell'anno. Un report micidiale, quello della nonprofit indipendente, che ha messo a nudo le pratiche scorrette della Volkswagen. Costringendo il gigante tedesco ad ammettere le proprie colpe sulla grande frode delle emissioni negli Usa. Ma solo dopo lunghi mesi di spiegazioni insoddisfacenti, come riportato in un'ampia ricostruzione curata da Bloomberg.

Tutto ha inizio dal report del gruppo-Mock. L'iniziativa, nello specifico, è nata da un'idea di Peter Mock, responsabile europeo dell'Icct, nonché autore di un dettagliato studio sulle emissioni reali dei diesel di ultima generazione. Il meticoloso dossier, datato ottobre 2014, giungeva a una conclusione inequivocabile (riportata a pagina 57): "Le analisi suggeriscono l'applicazione di strategie di controllo degli NOx che sono ottimizzate per le attuali procedure d'omologazione, ma non sono sufficienti a garantire risultati adeguati su strada".

La prova del nove in America. Rilevata la sorprendente discrepanza tra banco e test su strada, Mock ha pensato di far replicare le verifiche negli Usa, coinvolgendo il suo omologo americano, che per uno strano scherzo del destino si chiama John German. Considerata la maggiore severità dei test d'omologazione per i modelli venduti negli Stati Uniti, i due ricercatori erano sicuri di andare incontro a risultati di guida in linea con quelli d'omologazione.

Il ruolo centrale del Pems. German e i suoi si sono avvalsi della collaborazione del Center for Alternative Fuels, Engines and Emissions dell'Università della West Virginia, che dispone dell'apparecchiatura Pems (Portable Emission Measurement System). Questo "scatolone della discordia", compatto e maneggevole, può essere alloggiato nel bagagliaio delle automobili per misurare così i consumi direttamente su strada, e non nelle condizioni artificiali del banco a rulli. Per la cronaca, il Pems verrà usato per le omologazioni Ue a partire dal 2017: una scadenza che è diventata un incubo per i Costruttori.

L'esito-shock. I risultati ottenuti sulle 1.300 miglia che separano San Diego da Seattle sono stati semplicemente sconcertanti: la Passat ha prodotto NOx per un livello 5-20 volte superiore al consentito, la Jetta tra le 15 e le 35, mentre la BMW X5 è stata promossa. L'Icct, numeri alla mano, ha informato l'Epa e il California Air Resources Board, che hanno avviato un'inchiesta.

Il richiamo e l'indagine del Carb. Dopo mesi di trattative, la Casa si è fatta avanti per replicare il test del gruppo-German e risolvere il problema, affermando di aver scoperto il "baco" all'origine delle emissioni fuori controllo, e avviando un provvedimento di richiamo (dicembre 2014) riguardante quasi 500.000 vetture. Il Carb, nel frattempo, ha portato avanti l'indagine, scoprendo che le contromisure messe a punto dal Costruttore, ed effettuate durante il richiamo, non erano sufficienti a cambiare la situazione.

L'epilogo. L'8 luglio del 2015 l'ufficio californiano ha quindi emesso un'informativa ufficiale, indirizzata all'Epa e alla Volkswagen stessa: un documento che ha indotto Washington a chiedere ulteriori delucidazioni, pena la non certificazione di conformità necessaria alla commercializzazione negli Usa. Oggi, dopo un week-end rovente e una catastrofe biblica in borsa, sappiamo che la confessione è arrivata soltanto dopo la messa in atto di questa minaccia.

Fabio Sciarra


fonte QUATTRORUOTE
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da Powerslide » 23/09/2015, 9:50

Baldi ha scritto:Mi sorge spontanea una domanda:

Ma se in occasione di ogni revisione auto si fanno i controlli delle emissioni... com'è possibile che non sia saltato fuori nulla (intendo in Europa e/o Italia).

...per gli usa non so se ci sono obblighi analoghi per i singoli proprietari.


Il software riconosce quando la vettura viene fatta girare sui rulli senza nessuno al volante :shock: riduce la potenza e fa rientrare le emissioni nei limiti 8-)

Ma poi se gli USA parlano di 500 mila vetture e la VW di 11 milioni, i 10.500.000 veicoli che mancano alla conta dove possono essere se non negli altri paesi, Europa in testa ?
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da bschenker » 23/09/2015, 9:57

E in pratica il articolo del link sul mio intervento precedente, un fatto non vini detto che quelli risultati della prove in strada e i seguenti controlli sui rulli sono stati pubblicati 1½ anni fa.

Il motore in questione e il EA186 EURO5 prodoto dal 2008 fino al 2015, e sostituito sui nuovi modelli in Francoforte con il EA286 EURO6.

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da Jackie_83 » 23/09/2015, 11:16

Su radio 24, proprio ieri ho sentito un'analisi interessante in cui si paragonava il caso VW a quello Toyota

In entrambi i casi era in palio il prestigiosissimo titolo di produttore n.1 al mondo e nel caso di toyota si "dopò" la produzione a scapito della qualità pur di raggiungere i numeri necessari, è probabile che anche i crucchi si siano fatti tentare agendo in maniera simile

Piuttosto è buffo di come siano proprio gli Usa a fare la morale...protocollo di Kyoto docet :|

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da bschenker » 23/09/2015, 11:40

Molti sono oggi convinto che la storia con la ente Americana bassato piu facillmente su qualcuno che ha scamiato il pedale del acceleratore con quello del freno.

Toyota ha cercato un accordo con l'ente perche i processi nella USA sono molto costoso e durano lungo, che e una brutta pubblicita.

Percio sono cose che non hanno nessuna similiarita, a parte che la Toyota e piu o meno sul stesso livello di produzione che ha raggiunto linearmente negli anni, mentre la VW Group ha effetivamente aumentato fortemente la produzione.

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da Niki » 23/09/2015, 13:41

Ma sapete, dopo il can can mediatico che serve a far vendere la stampa (di m***a, dico io), quasi sempre escono fuori altre cose. O diciamo che scoperchiano gli altarini.
O gli scheletri nell'armadio.

Volkswagen e i trucchi delle emissioni. Ma quale scandalo?
Sono almeno 12 i "trucchi" usati dalle Case nel ciclo di misura. Oggi è toccato a Volkswagen confessare ma domani?

La Volkswagen è sul banco degli imputati. Reo confesso, il suo AD, Martin Winterkorn, si è cosparso il capo di cenere, ha chiesto scusa al mondo e attende ora la clemenza o la mazzata dagli americani dell’EPA, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente. Come sempre, si grida allo scandalo, dagli all’untore, crucifige. E la stampa non ha perso l’occasione per additare come novità indecente la prassi di truccare le centraline dei motori per ottenere gas di scarico più puliti durante l’esecuzione del ciclo di misura.

Che strano! Da Carlo Sidoli al sottoscritto abbiamo più volte raccontato che sono almeno una dozzina i trucchi che le Case adottano per far bella figura nel ciclo di misura. Si va dai pneumatici a basso rotolamento allo spegnimento dell’alternatore, dai pannelli aerodinamici nel sottoscocca a vari alleggerimenti nel corpo vettura, dalla scelta di laboratori spagnoli localizzati ad alta quota (ove l’aria è più rarefatta) a oli extra fluidi.

Ma il metodo più gettonato, anche dai motori a benzina, è quello di insegnare alla centralina a riconoscere l’esecuzione di un ciclo di misura. Cosa semplice come pane. Basta dirgli: quando l’acceleratore è appena sfiorato, quando la velocità si modifica con questa sequenza, quando le soste al minimo durano tot secondi, quando le velocità di 50, 70, 90 e 120 vengono mantenute per tot secondi, tu, centralina, dimentica potenza e cavalli e bada solo a consumo e inquinamento. Non dimentichiamo che il ciclo europeo di misura (simile a quello Usa) richiede potenze inferiori a 25 cavalli e accelerazioni da baraccone.

I lettori più attenti sapevano già dell’esistenza di questo trucco, al quale più o meno ricorrono tutte le Case. Altrimenti non si spiegherebbe la vistosa differenza fra consumi dichiarati e consumi misurati nel ciclo. La stampa, invece, ha fatto finta di non saperlo.

Ma c’è dell’altro. Forse che l’abbuono regalato alle auto ibride di non conteggiare l’energia presente nella batteria non è uno dei trucchi per denunciare come veri consumi fasulli? Che la stupenda Porsche 918 (potenza 817 cavalli) consumi solo 3,4 litri per 100 km non suscita qualche dubbio sulla correttezza della misura? Quella sostanziale, non quella formale.

E non è finita perché il “trucco” usato da VW avrebbe avuto lo scopo di ridurre il conteggio degli ossidi di azoto, un semplice irritante polmonare (per alcuni individui e non per tutti), non un vero inquinante. Aveva la cattiva fama di potersi combinare con i vapori di benzina che uscivano dai pentoloni ribollenti dei grossi carburatori degli 8V made in USA. E di produrre smog fotochimico sotto l’effetto del sole di California.

Parliamo degli anni Sessanta e Settanta, quando il cielo di Los Angeles era saturo di nebbia rossastra (il colore dell’ossido di azoto è, appunto, rosso) e il sottoscritto frequentava il LAPD (il dipartimento di polizia della capitale californiana) per vendere qualche migliaia di V7 California per conto della MotoGuzzi. Bene, quell’atmosfera è oggi limpida, lo smog fotochimico è sparito grazie all’adozione del catalizzatore, ma sono spariti anche i pentoloni che facevano apparire liquida l’aria sopra i cofani degli 8V grazie all'avvento della iniezione elettronica

Cosa è rimasto di allora? La fobia tutta yankee per gli NOx, gli ossidi di azoto, additati come nemici dell’umanità. Non fa nulla se un loro parente, l’N2O viene usato nel viagra come stimolante, non fa niente se gli NOx sono composti azotati che la natura si crea da sola con i fulmini per rendere fertile il terreno.

E allora perché tanta acidità? Forse la ragione più semplice per spiegare l’attacco talebano dell’americana EPA agli ossidi di azoto è che rappresentano oggi l’unico punto debole del motore diesel, visto che col FAP il particolato è sparito e il vantaggio in termini di CO2 diventa incolmabile, rispetto al motore a benzina. Forse il target dell’EPA non erano gli NOx ma l’industria motoristica europea specializzata nel diesel.

Solo così si riescono a spiegare certi processi e relative crocefissioni.

Enrico De Vita

da AutoMoto

Come ha detto Jackie, i maledetti yankee contribuiscono da soli a consumare il 45% dell'energia mondiale, se ricordo bene. E hanno la faccia come il (_Y_) di fare la morale agli altri.
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da echoes » 23/09/2015, 15:28

sara', ma qui si inizia a fare un pentolone che riunisce tutte le misurazioni, consumi, inquinamento, emissioni, etc etc.

Creare casino e' il miglior modo per non far capire piu nulla e attenuare le conseguenze di un evento negativo: il classico "buttiamola in caciara".

...e la stampa "specializzata" ha tutto l'interesse a fare ancora piu confusione facendo attenzione a chi la finanzia...

Sull'inefficacia dei metodi di rilevazione dei consumi credo concordiamo tutti: basta usare un'auto per accorgersi che tutto e' farlocco.
Vediamo come si sviluppa la cosa: sarebbe interessante avere test simili su altre auto di altre case.
Ah, l'obiettivo potra' anche essere l'industria automobilistica europea, ma nell'articolo di Quattroruote citato da Power, si fa riferimento anche ad una X5 la quale ha pero' rispettato i parametri imposti.
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da Niki » 23/09/2015, 16:16

Si, infatti.
Non ho mai controllato nè approfondito i limiti che riguardano le emissioni, non so se sono gli stessi per tutti o variano con il variare della tipologia di auto, di cilindrata o altro.
Mi chiedo però quanto possano rientrare in questi limiti le emissioni delle supercar, Porsche, Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, ecc. ecc.
Perchè non venitemi a dire che hanno le stesse emissioni di una Fox o di una Twingo o di altro del genere :mrgreen:
E non credo si stia cercando di creare alcun casino, ancor di più che c'è l'ammissione di Winterkorn, per cui davanti a quella puoi sollevare il casino che vuoi, ma in quel caso se ha ragione lui, la stampa alza il casino per altri motivi, se ha ragione la stampa Winterkorn è matto.
Come ho scritto, non credo che faranno niente, a parte una super multa: l'indotto che crea l'auto nel mondo forse è il primo in assoluto, non so se ce n'è un altro che ne crei di più.
Cosa fanno? Mandano a casa milioni di persone? Altro che terza guerra mondiale...
Se poi il problema, come ha scritto Beat, riguardava solo i motori Euro 5, allora non c'è pericolo per il futuro. Figuraccia e mancanza di fiducia da parte dei possibili acquirenti. La seconda è comunque destinata a finire prima o poi. Nonostante l'imbroglio, stiamo parlando delle migliori auto. Io sto aspettando che escano fuori test su altre case per veder scoperchiato il vaso di Pandora.
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da Niki » 23/09/2015, 16:23

Per uscire un pò dalla via ma neanche tanto. Super la copertina di Crozza ieri:"qui abbiamo uno che ha confessato e ha pagato. Siamo stati noi, colpa mia. Quant'è? 6 miliardi di euro? Eccoli. Se fosse stato in italia:"chi io? Io sono innocente. No, io non sono stato..."
:lol: :lol: :lol: :lol:
:snooty:
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da Pennywise » 23/09/2015, 16:26

https://it.finance.yahoo.com/echarts?s=VOW3.DE

chissà cos'è successo a fine aprile ...... :roll:
" Ferrea Mole, Ferreo Cuore "

" Unguibus et rostro "

" Chi osa vince "

" Mai discutere con un idiota (coglione), ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza. " :clap: :bow-blue: ... 8-)
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da avvocato » 23/09/2015, 16:48

Comunque, per stare sul tema, dalla VOLKSWAGEN è stato artatamente predisposto un software per truffare gli esiti sulle emissioni di sostanza nocive delle proprie autovetture.

Con ciò ledendo la salute di tutti e la libera concorrenza di un mercato planetario.

Io non so cosa facciano gli altri, ma la (eventuale e tutta da dimostrare) condivisione di un reato o di una responsabilità non fa venire meno lo stesso reato o la stessa responsabilità.

Si è appena dimesso l'AD della Volkswagen, e la Merkel trema...
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da Niki » 23/09/2015, 17:23

Ieri stavo leggendo da qualche parte addirittura sulla ipotesi che sia stato... non pilotato ma in qualche modo una ripicca di Porsche, anzi, della ex badante ora moglie per far pagare ai vertici di aver fatto fuori il vecchio per fare posto al nuovo.
Ora non ricordo da quanto tempo Winterkorn sia a capo della VW, qualche mese o un anno, e non so che carica occupasse in precedenza, ma bisogna vedere se era al corrente della truffa.
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