A tutto rally

GP2 Series, Rally, Nascar, Cart, IRL, Superbike, MotoGP etc etc

da sundance76 » 02/01/2008, 17:13

Parliamo a ruota libera di rally.

Walter Rohrl, detto King Walter, oppure Konig Walter, il Re, quello che per anni e che per molti è ancora il migliore di tutti i tempi. Difficile dirlo, per ogni sport, ma forse è plausibile.

Tedesco di Ratisbona, vince il Campionato Europeo nel '74 con l'Opel Ascona (Il mondiale piloti non esisteva ancora...) e l'anno dopo con la stessa auto vince la sua prima gara di Mondiale, il durissimo e scassamacchine Acropolis in Grecia sempre con la Opel. A metà '77 quasi per caso entra nella squadra Fiat, e l'anno dopo rivince di nuovo all'Acropoli e poi in Canada con la 131 Abarth. A Sanremo è in testa ma vola fuori e atterra su una casa. Audetto, ds Fiat, gli propone di dire che è stato un guasto, ma Walter lo fissa negli occhi e dice: "No, per pretendere l'onestà dagli altri bisogna prima di tutto essere onesti con sè stessi".

Nel '79 può vincere il Montecarlo, in una lotta thrilling con Darniche su Stratos e Waldegaard su Escort, ma Giorgio Pianta contro il volere di Rohrl fa togliere il limitatore all'ultima p.s. e il motore va in fumo.

Si è sempre concentrato nel voler vincere il Rally di Montecarlo, e ci è riuscito ben 4 volte con 4 auto diverse, e con 3 di queste era al debutto: la prima nel 1980 con la Fiat 131 Abarth, dove sbaragliò tutti, compresi i blasonati compagni Alen e Waldegaard. Anni dopo dirà: "A me interessava solo vincere il Monte, dopo la vittoria mi dissi: ho vinto il Montecarlo, il bilancio dell'annata è già in attivo. Non lo vedevo come un possibile lasciapassare per il titolo".
Ma a fine 1980 con le vittorie al Monte, in Portogallo, in Argentina e a Sanremo, vincerà il suo primo titolo mondiale con la Fiat 131 Abarth.

Per l'81 accetta la faraonica proposta della Mercedes, ma all'ultimo momento a Stoccarda decidono di cancellare il loro ingresso nei rallies e Rohrl resta a piedi.

Nell'82 va nel team Opel-Rothmans con l'Ascona, che con 2 ruote motrici deve opporsi allo squadrone Audi che mette in campo la rivoluzionaria Quattro, prima auto a trazione integrale. Al debutto vince subito al Montecarlo ( e sono 2.. ) e a suon di eroici piazzamenti sul podio, riesce sempre a difendere la testa della classifica dagli assalti della Mouton, la prima donna pilota a vincere gare mondiali nei rally. Con la vittoria in Costa d'Avorio ( e dopo i guai meccanici della Audi della Mouton ) Rohrl vince il secondo titolo piloti, col risultato che si parlò più del suo titolo e non del titolo costruttori vinto dall'Audi, cosa inconsueta visto che fino a metà anni '90 il Titolo Costruttori era sempre il più importante nei rally.

Per il 1983 torna al Gruppo Fiat che stavolta corre col marchio Lancia e il modello 037, e nuovamente vince il suo terzo Montecarlo al debutto con la berlinetta torinese. Vince anche all'Acropolis (il suo terzo) e poi in Nuova Zelanda, va in testa alla classifica ma il titolo non gli interessa, è contento così e corre poi solo il Sanremo, per dare la vittoria del Titolo Marche alla Lancia. A Sanremo sarà secondo dietro il compagno Alen, ma solo per un guasto al turbo e dopo aver vinto ben 39 p.s. su 45!!!!!!

Cambia di nuovo squadra per l'84 firmando per l'Audi, trovandosi così a guidare per la prima volta un'auto a trazione integrale. Nei primi test è in difficoltà, inoltre il diesse Gumpert favorisce i due compagni Mikkola e Blomqvist dando a loro le uniche gomme da neve al Montecarlo. Rohrl fa una scenata: "Il titolo potete farlo vincere a chi volete, ma qui al Monte voglio pari opportunità!". Danno anche a lui le gomme giuste e Rohrl distrugge tutti, andando a vincere il quarto Montecarlo su 4 auto differenti...
Nell'85 è l'unico che riesce a vincere un rally, il Sanremo, con la mostruosa Audi S1 da 550 cavalli, ma per il titolo contro le Peugeot 205 non c'è niente da fare.

Scusate la lunghezza, ma non ho finito, e dovevo sgranchirmi le dita buttando giù qualcosa...
Ultima modifica di sundance76 il 15/07/2010, 9:41, modificato 1 volta in totale.
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da sundance76 » 03/01/2008, 12:05

Dichiarò: "La mia miglior gara? Il Monte dell'87, quando giunsi terzo con la ingombrante e pesante Audi 200. Tutto fu perfetto, ero velocissimo quasi come le due Delta che vinsero. I meccanici mi dicevano: come farai a far passare la macchina sul Col de la Madone? L'auto è troppo grossa, troppo larga! Arrivai anche a un solo secondo da Kankkunen con la Lancia. La mia guida di allora fu perfetta."

E' stato il più grande? Chissà. Grandissime imprese, la maggior parte non le ho nemmeno accennate. Munari il Drago, anche lui vinse 4 Montecarlo, ma sempre su Lancia, e 3 con la Stratos, imbattibile.

Tuttavia, Rohrl, che è indicato come il più completo, a volte mi lascia un pò perplesso nella valutazione. Non ha mai corso al 1000 Laghi, perchè si riteneva troppo svantaggiato rispetto ai nordici, non gli piaceva l'Africa e il Safari, ha solo sfiorato la vittoria al Tour de Corse (tutto asfalto), e al RAC non ha vinto (ma all'epoca il percorso era "segreto" e vincevano solo i furbi che correvano anche nel campionato inglese).

Alen, finlandese, ha vinto tra l'altro 2 Tour (lui nordico sull'asfalto), 5 Portogallo (misto terra asfalto), 6 Mille Laghi, e 1 RAC. Nel '78 Il Sanremo era tutto su asfalto e vinse.

Avverto che in questo topic ci si deve dimenticare dei cosiddetti "rally" dalla metà anni '90 ad oggi, che sono una cretinata, e di conseguenza delle 200 vittorie all'anno di Loeb, e delle tonnellate di "titoli mondiali" suoi e di Makinen....
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da Powerslide » 03/01/2008, 12:46

Faccio sempre fatica a confrontare i piloti.
Il mio mito era Sandro Munari; forse il più bravo è stato proprio Walter Rohrl che, alla veneranda età di 60 anni, si permette ancora di strappare tempi da urlo con le Porsche che la Casa gli mette a disposizione per testarle sul mitico Ring. Quello che più mi impressiona è la sua guida: mai in affanno, mai un gesto brusco o di troppo. Accanto a lui sembra tutto facile.
Peccato che con i rally di oggi non si possano più valutare a pieno gli attuali campioni, Loeb in testa.

Tornando ai tempi che furono, farei una menzione speciale per Henry Toivonen: l'unico capace di portare la S4 senza farsi portare.
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da sgarbo » 03/01/2008, 23:36

Di Walther Rohrl si trova un bellissimo video con immagine che cambia tra pedaliera-occhi e strada. Sono riprese fatte durante un rally del Portogallo: lo si capisce dalla vegetazione e dalle gente (idiota...) che assiste alla gara.
Comunque in quel video si può notare benissimo la freddezza del tedesco e la capacità di "danzare coi piedi"....una cosa magnifica se pensiamo che la S4 passava le prime 3 marce in poco meno di 4 secondi.

Sul confronto: bhe, non ci riesco proprio. Sarò pure accusabile di incompetenza, però se penso a quei rally "veri" non riesco a trovare il più forte. Erano tutti eccezzionali, personalmente ancora oggi mi incantano tutti, trovando video o spezzoni da youtube o dal mulo.

Su Toivonen e la Delta invece, sarò cattivo, ma credo che Henri fosse l'unico al mondo in grado di portare quell'animale al limite....
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da Jackie_83 » 04/01/2008, 0:09

Un'animale selvaggio ke alla fine purtroppo ha disarcionato il suo cavaliere :cry:

questo topic cmq non può non far riflettere su quanto in mano di un decennio siano stati letteralmente ammazzati i rally mondiali...

...e a questo punto la domanda sorge spontanea, ha ancora un senso questo mondiale di plastica al giorno d'oggi?
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da Powerslide » 04/01/2008, 13:51

Più facile chiedersi se ha senso questa FIA :twisted:

P.S.
A poche ore dalla partenza è stata cancellata la 30^ edizione della Dakar. La situazione interna della Mauritania, con l'intensificarsi delle azioni dei ribelli, non garantiva la necessaria sicurezza, sebbene il governo avesse proposto di far scortare la carovana dall'esercito.

Peccato ma, forse, meglio così: l'Africa ha problemi molto più gravi che non quelli di permettere lo svolgersi di una gara che nulla porta a chi la abita e che, spesso, qualcosa toglie.
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da sgarbo » 04/01/2008, 15:20

[quote=""Jackie_83""]
...e a questo punto la domanda sorge spontanea, ha ancora un senso questo mondiale di plastica al giorno d'oggi?[/quote]

Quando ero in vacanza ho scritto questo, ora l'ho pubblicato....se volete dare un occhiata....ditemi che ne pensate...
http://www.eracemotorblog.it/2008/01/04 ... l#more-527
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da sundance76 » 04/05/2008, 17:55

[quote=""Powerslide""]
Tornando ai tempi che furono, farei una menzione speciale per Henry Toivonen: l'unico capace di portare la S4 senza farsi portare.[/quote]

Proprio due giorni fa era il ventiduesimo anniversario della scomparsa di Henry Toivonen e del suo navigatore Sergio Cresto al Tour de Corse '86, mentre nello stesso giorno della stessa gara nell'85 era morto Attilio Bettega.

Ricordo che quando vinse il Monte nell'86, Toivonen disse al padre: "Papà, è la seconda vittoria di un Toivonen a Montecarlo". Infatti il padre Pauli aveva vinto il Monte nel '66 con la Citroen DS (mitica auto che gli italiani dissacravano chiamandola "ferro da stiro", e dire che era disegnata da un italiano..) dopo la famosa squalifica delle fortissime Mini Cooper (speriamo che nessuno le confonda con quelle di adesso..).
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da Powerslide » 05/05/2008, 11:51

[quote=""sgarbo""]
Quando ero in vacanza ho scritto questo, ora l'ho pubblicato....se volete dare un occhiata....ditemi che ne pensate...[/quote]

Bel pezzo Sgarbo, complimenti.

L'unico punto su cui non sono completamente in sintonia è per la messa al bando dei Gr.B. Si era superato un limite e snaturato lo spirito dei rally.
Certo potevano essere prese altre misure per tornare sulla retta via, ma il Potere, come purtroppo spesso accade, approfittò dello shoch dato dai lutti, per portare acqua al suo mulino, pressato dai desiderata delle Case.

Il concetto di WRC, il piegarsi alle necessità di un format televisivo fecero il resto :evil: :(

Consoliamoci, sperando sia vero, con la notizia che il Montecarlo, estromesso dal Campionato Mondiale, si ripresenterà il prossimo anno con le tappe di avvicinamento e le prove in notturna.
Un buon modo per respirare nuovamente i profumi del tempo andato: un po' come aver visto ieri le A1 sfidarsi sul mitico Brands Hatch (mentre Traquini si sgolava mettendone a nudo la pericolosità :roll: )
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da sgarbo » 05/05/2008, 13:25

[quote=""Powerslide""]
Consoliamoci, sperando sia vero, con la notizia che il Montecarlo, estromesso dal Campionato Mondiale, si ripresenterà il prossimo anno con le tappe di avvicinamento e le prove in notturna.
Un buon modo per respirare nuovamente i profumi del tempo andato: un po' come aver visto ieri le A1 sfidarsi sul mitico Brands Hatch (mentre Traquini si sgolava mettendone a nudo la pericolosità :roll: )[/quote]

Grazie.

Sul Monte è tutto vero e sono felicissimo. Ci divertiremo....perchè tanto ormai il futuro è l'IRC, il WRC è ormai finito, anche perchè adesso la Citroen se ne va, siccome a detta loro:"non è più una vetrina appetibile" e non penso che Ford e Subaru rimarranno a guardarsi negli occhi...

Sull'argomento Gruppo B adesso sono più della tua idea, perchè quando scrissi quell'articoletto su quella rubrichetta che facevo per quel sito (Sgarbo quotidiani) era dicembre, poi in questi mesi ho avuto modo di farmi spiegare l'effettiva e reale pericolosità di quelle macchine quando finivano fuori strada e allora ho modificato un pò le mie idee a riguardo (prima pensavo che gli atandard di sicurezza potevano essere adeguati alla pericolosità di quelle vetture, ma poi mi sono accorto che la linea della sicurezza non avrebbe mai eguagliato la linea del progresso).
Tenstimonianza lo è un mio articolo sulla morte di Balestre- scritto un mese fa-, che dice:"Personaggio discusso, autore di scelte difficili e allo stesso tempo masochistiche, come l’abolizione dei motori turbo dalla Formula 1 nel 1989 o la messa al bando “dei mostri” Gruppo B nel 1986. Erano tempi in cui il gioco non valeva la candela e allora occorreva una personalita' forte a decidere le sorti di un gioco pericoloso, forse anche troppo, che andava dunque ridimensionato. Occorreva un uomo burrascoso e determinato, ma con la capacita' di prendere decisioni ferme, senza diritto di replica per i suoi oppositori. Un bene per alcuni, un male per altri."

E'tuttavia un argomento delicato da affrontare oggi, abituati come siamo a questo periodo così fortunatamente "tranquillo" e sicuro...
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da sundance76 » 15/07/2010, 9:41

Durante le ricognizioni del rally dei Mille Laghi 1968 con la loro Ford Escort TC, Mikkola e il suo navigatore Palm provarono un salto lungo una strada stretta rischiando il capottamento frontale. L'atterraggio fu sufficientemente duro da strappare due dei quattro proiettori anteriori.

Tornato in albergo, Mikkola cercò di convincere Palm che non avevano corso alcun pericolo, dicendo: "Ero in grado di dirti che non ci saremmo capovolti. Tutto ciò che devi fare è osservare i raggi dei fari proiettati sulla strada. Se diventano perfettamente concentrici, allora sai che stiamo per capovolgerci".

Inutile dire che ciò non rallegrò affatto Palm  :asd:

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da Powerslide » 15/07/2010, 11:29

Fantastico  :thumbup: :lol:
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da sundance76 » 17/07/2010, 14:59

Fino al 1967, nei rally non contava solo andare forte, cioè non bastava essere i più veloci nelle varie "prove speciali" (i tratti cronometrati che compongono un rally), ma si teneva conto di complicatissimi coefficienti numerici che teoricamente dovevano mettere sullo stesso piano le varie vetture, che differivano per cilindrata, potenza, dimensioni, peso ecc.

Ebbene, il prodotto più sconvolgente di questi maledetti coefficienti si ebbe al Rally di Montecarlo '63 e '64, anni in cui un pilota scandinavo della Ford, Bo Ljungfeldt, vinse TUTTE le prove speciali di entrambe le edizioni con la ingombrante Ford Falcon, eppure non vinse nessuna delle due gare....

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da jeanpierresarti » 18/07/2010, 7:53

allora a tutto rally :thumbup1:
son quello che si dice uno smanettone del tubo che va in cerca dei vari cameracar, ho tutte le vhs della mondocorse e ho passato almeno una sera di ogni settimana con un mio amico a riguardare le prodezze dei nostri eroi. Non posso definirmi un appassionato di rallies perchè non ne ho mai visto uno dal vivo, non ho ancora fissato sulla mia esperienza personale un'avventura nel pieno senso della parola, un trasferimento impegnativo in macchina per entrare nel senso della competizione, alzatacce, notti insonni, camminate per trovare punti di osservazione e per riabilitare la mia reflex. Non sono nemmeno un pazzo scatenato in auto, la mia guida è rilassata e disimpegnata (comunque la mia prossima auto sarà una Subaru wrx usata, ne sono sicuro). In più quest'anno sarà l'ultimo delle Wrc a quanto ho capito ed è per questo che andremo in Spagna per assistere ad un rally mondiale, non vedo l'ora!
Per quanto riguarda le gruppo B, anche se la 205 era ed è il mio sogno erotico ricorrente , non c'era motivo per continuare a sviluppare senza alcun ritegno quei "mostri". Bene hanno fatto a riconsiderare il campionato e a definire il gruppo A, non mi sembra che lo spettacolo ne abbia risentito.
Sulla questione dei piloti mi associo alla vostra considerazione circa le capacità soprannaturali di Rohrl ("il più grande pilota che ho mai conosciuto, il più grande sbruffone che ho mai conosciuto." D. Capello); sto spulciando in questo momento internet per i vari risultati degli altri piloti, soprattutto quelli che hanno corso in epoche diverse con auto completamente differenti ed emerge Markku Alen: dal '71 al 2003 ha gareggiato con fiat 124, 131, stratos, 037, s4, delta4wd, celica, subaru impreza... ed altre ancora.
Una röda e un panìn (Arturo Merzario)
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da sundance76 » 18/07/2010, 20:50

Però Alen ha smesso realmente nel 1994. Nel 2001 rientrò "una tantum" al 1000 Laghi per festeggiare i suoi 50 anni (16° con una Focus vecchia di due anni).
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