[8] - GP di Francia - Le Castellet

Forum dedicato alla stagione 2019 di F1

da Tangorfopper » 23/06/2019, 15:30

Powerslide ha scritto:Il giochino è distrutto e la distruzione è iniziata molto tempo fa, non certo oggi, né dal 2014. Sarebbero tante, troppe le cose di cui ci si dovrebbe lamentare e non certo della supremazia Mercedes.
Hanno vinto ed ancora lo fanno per una ragione semplicissima: sono stati più bravi degli altri, piaccia o non piaccia.
E non mi stupisce affatto che la tecnologia tedesca, coadiuvata da quella britannica, sia davanti a quella italiana, francese e giapponese; sarei sorpreso dal contrario.
Il fatto poi che la Ferrari mantenga, per ora, il secondo posto dovrebbe essere motivo di vanto e non di disperazione.
E invece per molti la MB vince perché la FIA la favorisce, la Pirelli le passa le dritte sulle finestre di utilizzo, i commissari sono cattivi e prevenuti, i dirigenti di Maranello non valgono nulla e i piloti son bolliti.
E allora diamo retta agli strilli dei bibitari che poi son gli stessi che gridavano nel voler dare il massimo sviluppo all'aerodinamica e uniformare il più possibile i motori (visto che loro non son capaci a farseli), gli stessi che hanno sbeffeggiato il loro fornitore, con cui avevano vinto un po' di mondiali, esibendo santini e preghiere, gli stessi che ora accusano la Pirelli non potendo trovare un altro colpevole.
Vincere è difficile, ma ancor più lo è perdere con dignità.
Molto meglio i nostri padri che non si piansero addosso quando nel 54 e 55 la Mercedes esibì tutta la sua forza e abbandonò lasciando i bimbi a giocare con le automobiline.
Questa almeno dà il tempo agli avversari di riscattarsi.
Meno piagnistei quindi e lavorare.


Che dietro il dominio Mercedes ci sia *anche* tanto lavoro e' indiscutibile.
C'e' pero' da ammettere che oltre a questo ci sono anche altri fattori che in questi anni sono rimasi incontrastati.
Tutte le decisioni tecniche sono andate incontro alle macchine grigie. Lo scorso anno avevano problemi alle gomme e sono state fatte ed imposte delle gomme che non davano problemi a "loro".
Il dominio negli ultimi anni e' qualitativamente superiore a quello del quinquennio "Schumacheriano" che, ricordiamo, fu interrotto con un cambio regolamentare abbastanza forzato per mischiare le carte.
Lascio fuori il discorso relativo alle decisioni dei commissari di gara anche se non sono *MAI* andati contro la Mercedes perche' comunque il margine di performance ha reso ininfluenti gran parte delle decisioni.
Anche se, umanamente, sapere che in caso di dubbio la decisione va sempre, e solo, in una direzione, probabilmente avrebbe scoraggiato anche il piu' irriducibile avversario.
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da Tangorfopper » 23/06/2019, 15:40

Non e' matematica ma Hamilton direi che chiude i giochi moralmente oggi.
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da groovestar » 23/06/2019, 18:38

Di solito condivido sempre in toto i rilievi di Power, ma non in questo caso.

Possibile che 9 team siano in difficoltà a gomme e solo uno ne sia a suo agio?
Non penso che i geni alberghino unicamente in Mercedes.

Oggi di fatto corrono da soli, sia in pista che politicamente.

In Ferrari sono i migliori degli altri?
Meglio che niente, ma per qualsiasi azienda che investe 500 milioni l'anno, sarebbe un disastro su tutta la linea.

Per le regole attuali poi la Mercedes potrà vincere per i prossimi 20 anni.
Ormai i giochi sono fatti a febbraio, e se sbagli la vettura non puoi più fare nulla.

Aggiungici poi che in Ferrari ogni volta che si deve fare uno sviluppo, si peggiora la vettura...

Non si dovranno tirare giudizi, ma se in 10 stagioni non sei riuscito ad invertire questo trend, significa che hai scarse capacità tecniche ed umane (aggiungiamoci che poi cacciamo quelli bravi).

Ora il team è affidato ad un uomo che si sta dimostrando inadatto al ruolo.
V'è poco da girarci intorno.
Progetto errato, gestione delle strategie sempre sbagliata, sconfitte avanti ai giudici.
Lo scorso anno volevano la testa di Vettel per molto meno.
E ribadisco, molto meno dato i risultati vergognosi che stanno raccogliendo da mesi.

Detto questo...buona f1 a tutti
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da Jackie_83 » 23/06/2019, 18:59

Io mi domando come mai negli ultimi 25 anni si sia andato sempre a cercare di azzoppare i team dominanti per via regolamentare (Williams, Ferrari, Red Bull) mentre con questi ci si chini a 90 alla bisogna...

Come se ne avessero bisogno poi

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da Tangorfopper » 23/06/2019, 19:21

Jackie_83 ha scritto:Io mi domando come mai negli ultimi 25 anni si sia andato sempre a cercare di azzoppare i team dominanti per via regolamentare (Williams, Ferrari, Red Bull) mentre con questi ci si chini a 90 alla bisogna...

Come se ne avessero bisogno poi



Forse perche' tengono in pista meta' schieramento?
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da groovestar » 23/06/2019, 19:29

In tutto questo penalità a Ricciardo, l'unico ad aver smosso qualcosa, che passa da settimo ad undicesimo.
In questo caso penalizzazione ancora più assurda per tagli e controtagli in una pista che è una unica colata di asfalto...
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da Jackie_83 » 23/06/2019, 20:33

Ecco la diretta, per chi se la fosse persa :mrgreen:

https://www.youtube.com/watch?v=5A5pSOo2DD4
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da 330tr » 23/06/2019, 22:16

Immortale Niki..
Oggi comunque non è stato male. Giornata stupenda, dalle ore 15,10 giro in bici e serata con donna e cane. 8-)

Mi dicono che l'unico show in pista, in quello sport seguito molto dagli asiatici ed in costante ascesa di pubblico in Myanmar, ha portato ad una penalizzazione.
Interessante.
Dovrebbero rischiare di meno, questi benedetti piloti, ed accontentarsi dei festosi trenini, che sono molto più politicamente corretti e non dispiacciono ai severi tutori dell'ordine in pista.

Seriamente (ma ci sarebbe solo da piangere) leggo di Giovinazzi e mi spiace non stia ancora dando una svolta al suo campionato. Il tempo stringe, bene si dia una mossa..
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da groovestar » 23/06/2019, 22:24

Su Giovinazzi, sentire che la sua gara è stata distrutta dal passaggio in Q3 e dall'essere partito con le gomme sbagliate...fa cascare le balle.

Ed ancora peggio sentire Kimi dire di aver ottenuto un vantaggio partendo 13simo.
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da Tangorfopper » 24/06/2019, 9:41

groovestar ha scritto:Su Giovinazzi, sentire che la sua gara è stata distrutta dal passaggio in Q3 e dall'essere partito con le gomme sbagliate...fa cascare le balle.

Ed ancora peggio sentire Kimi dire di aver ottenuto un vantaggio partendo 13simo.


Il problema vero non e' partire con le gomme sbagliate ma sapere gia' il Sabato che sono le gomme sbagliate e non poter far niente per cambiarle!
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da Powerslide » 24/06/2019, 14:22

@groove (stima ricambiata)

La storia delle gomme è una panzana messa in campo dalla RB che, come tutte le panzane politiche, a forza di essere ripetuta assume, indebitamente, i contorni della verità.
Come avrai potuto notare ieri l'unico team che ha avuto problemi con le gomme è stata proprio la MB che da due terzi di gara in poi ha denunciato un vistoso blistering alle anteriori.
Lasciamo quindi da parte un'eventuale indebita conoscenza della finestra delle Pirelli (ma quale segreto poi, non è mica un dato che il fornitore tiene nascosto) perché un conto è conoscere le migliori temperature d'esercizio, molto più complicato il raggiungerle.
La MB non soffre di graining semplicemente perché sviluppa un carico verticale tale da impedire lo scivolamento dello pneumatico causa principale del fenomeno.
L'energia che questo carico è in grado di sviluppare ovviamente si trasforma in calore ed è proprio il calore che ha generato il blistering. Questo è però un fenomeno che accelera il decadimento dello pneumatico, ma che ne riduce di poco la prestazione: il fatto che Hamilton abbia fatto più o meno lo stesso tempo di Vettel, uno con le rosse nuove di pacca, l'altro con le bianche vecchie di 2/3 di gara e ampiamente blisterate dà l'idea della differenza tra l'argentea e le altre (almeno su certe tipologie di tracciati).

Dici che oggi la MB corre da sola sia in pista che politicamente ed è perfettamente vero.
E qui purtroppo occorre dire he LCdM (tanto bravo nella produzione, meno nell'amministrazione delle cose da corsa nel dopo Schumi) ha le sue colpe.
Forse abbagliato da un concetto d'invincibilità ha avallato scelte della FIA sciagurate quali il divieto di test privati (la Ferrari con due circuiti di proprietà ed una squadra sviluppo a livello di quella schierata alle gare) e con l'accettazione di un regolamento tecnico per le p.u. a cui si sarebbe dovuto sapere che la MB lavorava già da un paio d'anni.
Questo per il problema pista, ma veniamo alla politica.
Non più di dieci anni fa, che non è un tempo biblico ma solo ieri, il CdA della MB si era trovato a votare sul ritiro dalle competizioni che non portavano ritorni economici né d'immagine. C'era voluto tutto l'impegno di quel signore con i baffi bianchi andato in pensione un mese fa per convincere i colleghi non solo a restare, ma addirittura a rilanciare passando da semplici fornitori di motori a protagonisti a tutto tondo.
La FIA e il Circus se erano prontamente ripresi dallo spavento di un abbandono per loro esiziale ed avevano ripreso un miglior colorito, ripromettendosi in cuor loro di non rompere troppo le scatole ad una Casa che, oltre a blasone e lustro, forniva loro 6 vetture al via, SC e Medical, più un centinaio di track per il carrozzone itinerante.
Contemporaneamente la Ferrari varava il motto che: la F1 è la Ferrari e che (ahimè) la Ferrari è la F1 avendo essa partecipato a tutte le edizioni del Mondiale. Questa affermazione, per coloro che credono nell'Aldilà, avrà fatto girare le bielle al Vecchio come un rotore del Comprex.
E' stata un errore sia pratico che tattico. Non è affatto vero che la F1 sia indispensabile alla Rossa, ma è vero solo il contrario. Però il tempo passa e le verità sfumano soprattutto se è il diretto interessato ad affermare il contrario. Non c'è quindi da stupirsi se oggi il peso politico teutonico sia maggiore di quello di Maranello. Marchionne aveva cominciato a rimediare a questo disastro, ma sappiamo cosa è accaduto.

Sul caso Montreal si è già discusso molto, troppo.
Non è l'applicazione della regola ed essere sbagliata, ma è la regola a dover essere cambiata. Se fosse stato accolto il ricorso della Ferrari si sarebbe ovviato ad un'ingiustizia con un'altra ben maggiore perché la penalità era stata comminata a gara in corso e gli attori si erano poi adeguati.
Inutile inoltre invocare un cambio di regole a Campionato in corso perché questo va sempre fatto a bocce ferme.

La Ferrari spende 500 mln l'anno in F1 e non credo che RB + Honda spendano di meno, ma per fortuna l'impegno economico non è tutto e non bisogna vergognarsi se si arriva secondi su quattro.
Definire questo piazzamento frutto di un progetto sbagliato mi sembra gratuito: cosa dovrebbero fare allora francesi, giapponesi e bibitari, aprirsi la panza con una scimitarra?
Facciamo un ragionamento facile facile: quanti campionati costruttori avrebbe vinto la Rossa dal 2014 al 2018 in assenza della MB? Tre su cinque il che non mi pare proprio malaccio.

Che poi le capacità tecniche vadano migliorate in quel di Maranello non ci piove, ma, come spesso accade, le sconfitte ripetute portano a sciagurate epurazioni e a scelte azzardate.

Partendo dalla testa del pesce gli attuali presidente e a.d. non promettono nulla di buono e il paragone con i predecessori fa tremare vene e polsi.
E su questo spero tanto di sbagliare.
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da Baldi » 24/06/2019, 15:14

Jackie_83 ha scritto:Niente da segnalare se non la buona qualifica di giovinazzi buttata alle ortiche causa strategia...



Infatti.
Visto e considerando che ad accedere alla Q3 significata aver utilizzato le gomme "sbagliate" per la gara (e questo si sapeva), mi domando il PERCHE' di una simile e sciagurata scelta strategica.

Già prima del via si poteva immaginare che la gara di Giovinazze sarebbe andata al macero,viste le condizioni della pista/asfalto/temperatura che costringono ad una tattica obbligata: una sola sosta.

Anche perchè si è deciso di ridurre (pure) la velocità in pit lane...


Il concetto di obbloigare le migliori 10 monoposto dello schieramento (quelle che accedono alla Q3) a partire con le gomme usate in Q2 ha un senso.
Teorico.
Quello di obbligare i più veloci ad avere una scelta degli pneumatici potenzialmente dannosa. Ovvero con l'obbligo di fermarsi prima.
Il guaio è che invece di colpire i "primi della classe" (leggi Mercedes nello specifico), colpisce di fatto soprattutto i teams di secondo livello.

Una Mercedes così superiore, riesce o riuscirebbe ad accedere alla Q3 anche usando pneumatici meno performanti (ma utili in gara) in molte occasioni. Il loro margine è sensibile.

Sono quelli che seguono che rischiano, come è spesso accaduto, a rimetterci una buona posizione d partenza per aver cercato di preservare gomme o utilizzare pneumatici in funzione della strategia di gara.
Oppure, come il recente caso di Giovinazzi, team che cercano di essere più veloci in prova, finiscono per trovarsi molto male con le scelte delle strategia di gara e le lunghezze degli stint.
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da Baldi » 24/06/2019, 15:20

Anche nel caso della penalizzazione di Ricciardo si può dire che sia un peccato.

Assomiglia molto a quella di Verstappen ad Austin un paio (o tre) anni fa, per una escursione al largo pista nelle fasi finali del Gp.
Un'azione sanzionata, ma accezionale nella sua esecuzione. Da applausi.

Peccato perchè azioni sicuramente "da pelo" vengono castrate burocraticamente.
Anche perchè l'uscita di pista, seppur oltre la linea bianca, era abbastanza contenuta e l'auto, alla fin fine l'aveva tenuta.


Ma, come è stato scritto prima, le regole son regole.
Non si può crivere regole e poi disattenderle.
Nel momento in cui co sono delle norme, queste vanno rispettate. Punto.

Di certo andrebbero riviste. Proprio nel tentativo di "premiare" l'aggressività dei piloti (quella corretta) e lo spettacolo delle sfide.
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da Greyeyes 1989 » 24/06/2019, 17:18

Baldi ha scritto:Anche nel caso della penalizzazione di Ricciardo si può dire che sia un peccato.

Assomiglia molto a quella di Verstappen ad Austin un paio (o tre) anni fa, per una escursione al largo pista nelle fasi finali del Gp.
Un'azione sanzionata, ma accezionale nella sua esecuzione. Da applausi.

Peccato perchè azioni sicuramente "da pelo" vengono castrate burocraticamente.
Anche perchè l'uscita di pista, seppur oltre la linea bianca, era abbastanza contenuta e l'auto, alla fin fine l'aveva tenuta.


Ma, come è stato scritto prima, le regole son regole.
Non si può crivere regole e poi disattenderle.
Nel momento in cui co sono delle norme, queste vanno rispettate. Punto.

Di certo andrebbero riviste. Proprio nel tentativo di "premiare" l'aggressività dei piloti (quella corretta) e lo spettacolo delle sfide.


Sono in disaccordo o meglio d'accordo alla -1 :mrgreen:
Entrambi gli interventi (Verstappen ad Austin 2017 e Ricciardo ieri) sono da sanzionare perchè effettuati con tutte e 4 le ruote fuori dalla pista che per regolamento è delimitata dalla linea continua bianca, nel caso di Verstappen due anni fa la manovra fu si spettacolare ma altrettanto scorretta, Raikkonen più di quello che fece non avrebbe otuto fare avendo preso perfettamente e regolarmente la corda del curvone, Max passò deliberatamente con tutta la vettura all'interno del cordolo e della già citata striscia, e anche qui viene da chiedersi perchè, almeno in interno curva, non vengano ripristinati la ghiaia o il prato.... Ieri Daniel ha di fatto spinto fuori Norris dopo essere arrivato lunghissimo e sorpassato 2 vetture con tutt'e 4 le ruote fuori dalla pista rientrando peraltro come se fosse da solo, va bene tutto ma....
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da groovestar » 24/06/2019, 22:07

Purtroppo (o fortunatamente) ieri ho seguito la gara a brevi tratti.
Tuttavia la percezione delle difficoltà di alcuni piloti nella gestione delle coperture era palese.

È certamente vero che la Mercedes ha realizzato un ottimo progetto, tuttavia sono ormai troppe stagioni che la "formula gomme" gira nella stessa direzione, fra gomme limate, cerchi quasi irregolari e costanti cambi di mescola.
Io statisticamente trovo anomalo che, con tutte le teste pensanti in F1, siano solo e sempre quelle Mercedes ad azzeccare le scelte.
Aggiungiamoci che, quando non vengono azzeccate, interviene una modifica...beh allora la questione acquista contorni ben poco chiari.

Ciò posto, la formula è ormai parecchio stantia, con le gomme uniche e sole protagoniste da ormai 3 campionati.

Poi per carità, secondi è meglio che quinti, tuttavia in formula 1 è solo la vittoria ad avere significato. Del resto tutti ricordano la vittoria di Berger a Monza 88, ed in molto pochi il terzo posto di Cheever (od il secondo posto della Bar Honda nel 2004).

Se la Redbull valuta l'investimento in termini pubblicitari, più di un dubbio mi pongo per la Ferrari, il cui brand è talmente forte da non necessitare di tale passerella (ed anzi, talmente forte che potrebbe creare appeal il qualsiasi altra categoria). Anzi la percezione che se ne ricava, a livello di immagine, è quella di un marchio tecnologicamente inferiore...non il massimo per chi produce Supercars.

Non so, arrivato a questo punto, fossi ai vertici, destinerei il budget F1 per realizzare un prototipo in grado di vincere a Le Mans e polverizzare record stile Porsche.
Lasciando la F1 al suo destino e vedendo se, effettivamente, esiste vita oltre la Ferrari.

Purtroppo la realtà è che, forse, gli Elkann preferisco godersi il ricco obolo di partecipazione al campionato, spartirsi una ricca fetta degli introiti e vivacchiare investendo il meno possibile.

In altri tempi Agnelli non avrebbe accettato di fare da comparsa, o di farsi battere da un diretto concorrente...

Forse effettivamente il vero problema non è lo stato della F1, ma quello della Ferrari che, con le debite proporzioni, si accontenta di partecipare così come la Williams.
Fintanto che c'è profitto, e si può incolpare un pilota, va tutto bene.
Solo a Marchionne pesava l'idea di una Ferrari non al top.
Per il nuovo management è indifferente.
Il motto è "prima o poi vi raggiungeremo".
Tutto molto triste
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