Ayrton Senna

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da groovestar » 06/05/2019, 21:25

Ma anche a volerla vedere in tal senso, il filmato è abbastanza eloquente in merito alle anomalie in atto.

E comunque, se mettiamo da parte i retropensieri, non è nemmeno certo che il camera car avrebbe fornito, in quel secondo mancante, elementi risolutivi: già negli ultimi frame vediamo il casco di Ayrton coprire una gran porzione del cockpit a causa dello spostamento imposto dalle forze g...
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da groovestar » 06/05/2019, 21:55

Aggiungo una ultima cosa: in Brasile e ad Aida, il volante pare essere fisso e non soggetto a flessioni.

Ad Imola, se guardiamo i camera car del giro demo e del giro della pole, si notano leggeri ondeggamenti.
Tuttavia solo nel giro fatale notiamo il volante gravemente inflesso verso il basso nella percorrenza del tamburello.
Se guardate con attenzione, notate che la differenza è palese.

Nel settimo giro vediamo il volante abbassarsi già alla prima disconnessione: se il discorso della forza g e del pilota che si aggrappa al volante con forza massima è vero (e credo lo sia) non poteva non accorgersene.

Io resto senza parole.
Ha reagito ad un sovrasterzo in meno di due decimi e non ha percepito il volante piegarsi di svariati centimetri?
Giuro che stento davvero a credere che non se ne sia accorto, se non a rottura avvenuta.
Non Ayrton.
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da 330tr » 07/05/2019, 7:13

Io, groove, condivido appieno questa perplessità da anni.
Non è facile spiegarsi perché Ayrton continuò col piede incollato alla scocca mentre il volante si muoveva lasco nelle sue mani..
Già tentai pagine fa di immaginarmi i motivi: nell'orgasmo della corsa, una sfida a Schumacher già quasi da ultima spiaggia, mi immagino Senna che s'accorge dell'anomalia, ma che vuole a tutti i costi continuare, non lasciare un centimetro all'avversario se non costretto dall'evento estremo.
D'altronde già in passato aveva imparato a gestire in corsa svariati guasti, e un grande pilota è tale se non si arrende alle prime avvisaglie di una noia, ma impara a conviverci, impara a acquisire il difetto, a dialogarci, a tenerlo sotto controllo e andare comunque a vincere.
Come fece Lauda in Sud Africa '77, lui stesso a casa sua nel '91, Ricciardo a Monaco ecc ecc.
Ecco che il difetto allo sterzo poteva essere tenuto sotto controllo. Poteva essere un distacco parziale del piantone alla centina, e avrebbe potuto resistere col volante parzialmente lasco ma funzionante per tutta la gara..
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da groovestar » 07/05/2019, 8:46

Sinceramente mi viene molto difficile pensarlo, contestualizzando il tutto in un we di gara ove un collega era appena morto per aver corso un rischio troppo grande, cosa che lui sapeva bene dato che Charlie Moody aveva parlato direttamente con Newey avere dei consigli su come irrobustire l'ala anteriore.
Penso peraltro che qualsiasi pilota, a fronte di un guasto allo sterzo, avrebbe verosimilmente abbandonato, considerando il tutto un rischio troppo grande.
Una buona parte di me è convinta che non esiste la possibilità che Ayrton non si sia accorto per tempo delle avvisaglie della rottura e che, anche per questa ragione, debba esistere una parte di verità che ancora non è stata conosciuta.

Ritengo che il documento di Stirano (tecnico comunque di valore internazionae, avendo lavorato negli anni con Osella, Forti, Alfa Romeo e con piloti quali Cheever, Aiello e Modena) sia molto importante, perché apre uno scenario che in sede processuale, a mio avviso, non è mai stato adeguatamente valutato, ovvero quello delle criticità aerodinamiche e dello stallo aerodinamico.
E' certamente comprensibile, data la macroscopicità di un problema meccanico come quello rilevato, tuttavia gli incidenti fatali sono frutto di tante concause che possono essere concomitanti ed avere una pari incidenta sull'exitus letale.

Per questa ragione non mi convince il ridimensionamento della responsabilità dell'autodromo e, parimenti, ritengo fondamentale capire anche il tipo di assetto adottato da Senna, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Hill.

Ayrton adottava un assetto decisamente più aggressivo, più rigido e molto più vicino a terra, adottando traiettorie diverse di alcuni metri. Guardando i camera car di Imola, confrontati con quelli di Aida, vediamo molti più sobbalzi all'interno dell'abitacolo che possono essere frutto, vuoi di un fondo più accidentato, vuoi di una diversa scelta di set up.
Sul punto è estremamente interessante il discorso relativo alle risonanze provocate dal contatto con il terreno, perchè potrebbe fornire una importante spiegazione in merito ad una effettiva maggior fatica dei materiali. Non ci sarebbe da stupirsi, a voler ritenere vera a questo punto la tesi di una modifica effettuata già a marzo, che non siano stati fatti dei calcoli corretti o che, gli stessi, non avessero tenuto conto della situazione che la vettura si sarebbe trovata a dover affrontare ad Imola (non essendo un tecnico, sul punto, lascio la palla agli ingegneri, che sapranno dare una risposta certa in merito e rispondere al quesito).

Ma ciò detto, occorre valutare anche con attenzione quelle che sono le conseguenze (perfettamente analizzate in un documentario) di una ridotta altezza da terra e dello stallo aerodinamico, soprattutto relazionandoci ad una vettura nata con un problema, ovvero quella di avere una ala anteriore troppo vicina al suolo.

Insomma, ritengo che siano davvero diverse le cause scatenanti, e tutte con la loro influenza:
Scelte del pilota, fatica meccanica, criticità aerodinamiche, assetto estremo, pressione delle gomme ed, infine, asperità dell'asfalto.

Da avvocato ritengo che, se elimini dal mazzo una di queste ipotesi, riesci ad evitare l'evento morte del pilota.
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da holden75 » 07/05/2019, 9:47

330tr ha scritto:I got to the officials' office and it was a scene of controlled panic. The officials could see that there was something big unfolding. There was loads of talk going on in garbled Italian; people were speaking at 100mph and it certainly wasn't as organised as it is now. It was all a bit different at Imola. No disrespect to the guys there, but this was a massive incident and there was total pandemonium.

[…] After a few minutes in Race Control Bernie Ecclestone turned up and started organising it.



Purtroppo non si può prescindere dall'atteggiamento che hanno gli inglesi nei confronti del resto del mondo e dei Paesi latini in generale; per quanto spesso si tratti di critiche giustificate, non credo proprio che a Imola nel 1994 ci volesse Ecclestone per organizzare la Direzione gara.
Allo stesso modo si deve tenere in considerazione questo atteggiamento quando si valuta come è stato impostato il lavoro della difesa.
Questo ovviamente senza voler inficiare il lavoro di Stirano o di chiunque altro.
Probabile che le cause siano state molteplici, che la rottura del piantone sia stata solo una di queste o quella determinante, ma uno degli obiettivi era sicuramente di uscire puliti dal processo e lavarsi i panni sporchi in casa
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da groovestar » 07/05/2019, 15:43

Beh è notorio che Ecclestone prese in un certo momento in mano la situazione dal momento che uno dei coimputati rimase per un momento come paralizzato ed incredulo di fronte a quanto stava avvenendo.
Ma era un delegato FIA, non certo italiano…
E' certo altresì che iniziò a coordinare gli interventi con la stampa, ma non si occupò in nessun modo della gestione dell'emergenza che, come visto in mondovisione, fu esemplare, solerte e scevra di errori. In tre giorni risposero alla grande a situazioni di enorme tensione, pur non potendo salvare la vita a due piloti, ma agirono seguendo alla lettera i protocolli.
Non si può tuttavia fare a meno di citare l'incredibile situazione di Comas che, con l'elicottero in pista ed i soccorritori all'opera, riprese il via del GP come se nulla fosse, rischiando di fare una strage.
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da 330tr » 28/05/2019, 7:04

Ne parlammo anni fa, e non ricordo se c'era contributo video.
Eccolo.
Ayrton ci spiega come andò a Suzuka '91, con la gara ceduta al gregario Berger

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