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Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 11:31
da Aloisioforever
[quote="Baldi"]

Aggiungo ancora una cosuccia... a inizio 1994 Prost era in trattativa con la Mclaren tanto che alla presentazione della Mp4/9 c'era solo Hakkinen e Ron Dennis glissava sul nome della formazione piloti completa.
Prost era in trattativa per correre con la Mclaren nel 1994 (da vedere se per tutta la stagione o solo una parte, riservandosi comunque la facoltà di verificare di persona la bontà della vettura di Woking con un test)... sicuramente è quantomeno strano per uno che aveva intenzione di ritirarsi...

Con questo cosa voglio dire...
che al di la delle dichiarazioni e dei contratti ufficiali l'impressione (e anche più di una impressione) dell'epoca fu davvero che Prost fu quasi costretto a lasciare la Williams e che si arrivava pure a trattative tra Mclaren e Williams per consentire a Prost di correre per la Mclaren quando c'era un contratto con Williams.



Invece non posso che leggere e approvare compiaciuto tutte le riflessioni pro Senna (stravoloce) e Prost (strafino) che tutti voi scrivete!!!!
;)
[/quote]

Prost la McLaren la testò anche nel '95, Dennis evidentemente voleva invogliarlo a tornare nel circus, tuttavia Prost dice che non aveva più voglia di gareggiare e in effetti se si rivedono le ultime tre gare del 93 vediamo un pilota che non vede l'ora di farla finita con la F1.

Un aneddoto interessante sull'atteggiamento di Senna verso Prost ce lo rivela Damon Hill in un'intervista, nella quale racconta cosa accadde ad una competizione di Kart (bercy nel dicembre 93).
Praticamente lui e Senna stavano chiacchierando, quando apparve sullo schermo l'immagine di Prost che stava per prendere parte ad una sua gara.
Hill dice che Senna cambiò atteggiamento di colpo, come se lui (Hill) non esistesse.
Per tutto il tempo della gara di Prost non staccò gli occhi dallo schermo e non disse una parola. "sembrava ipnotizzato".
Secondo Hill questo dimostrerebbe la grande ammirazione di Senna per Prost, che lo accompagnò dagli esordi a fine carriera, e penso che col tempo anche Prost abbia rivalutato Senna, soprattutto quando il brasiliano cominciò a chiamarlo sempre più spesso, a partire dall'autunno '93 e quando la famiglia di Senna lo invitò a casa dopo il funerale. "Lì capii molte cose", racconta Prost.

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 11:33
da Aloisioforever
[quote="gilles.79"]
Secondo me i due dovrebbero ringraziarsi a vicenda perchè l'uno ha fatto la grandezza dell'altro e viceversa. In poche parole, Prost non sarebbe diventato "Prost" senza Senna e Senna non sarebbe diventato "Senna" senza Prost. Un po come Coppi e Bartali o Mazzola e Rivera. Comunque due grandissimi interpreti della F1 di quel periodo, forse il dualismo più acceso e affascinate della storia della F1.
[/quote]

Su questo non sono d'accordo, Prost era già Prost prima di ritrovarsi Senna sulla sua strada. Nel senso, se ti riferisci a un discorso di "popolarità" sono d'accordo con te, ma se parli di qualità del pilota no.

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 13:53
da Aviatore
Senna, Prost. Prost, Senna.
Io so solo una cosa: a macchine invertite il mondiale 1990 avrebbe avuto lo stesso campione
:cursing:

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 15:39
da Baldi
[quote="Aloisioforever"]
[quote="gilles.79"]
Secondo me i due dovrebbero ringraziarsi a vicenda perchè l'uno ha fatto la grandezza dell'altro e viceversa. In poche parole, Prost non sarebbe diventato "Prost" senza Senna e Senna non sarebbe diventato "Senna" senza Prost. Un po come Coppi e Bartali o Mazzola e Rivera. Comunque due grandissimi interpreti della F1 di quel periodo, forse il dualismo più acceso e affascinate della storia della F1.
[/quote]

Su questo non sono d'accordo, Prost era già Prost prima di ritrovarsi Senna sulla sua strada. Nel senso, se ti riferisci a un discorso di "popolarità" sono d'accordo con te, ma se parli di qualità del pilota no.
[/quote]

Anche io non son d'accordo.
Prost era Prost prima dell'arrivo di Senna alla Mclaren nel 1988; anzi a inizio stagione era il "designato" ancora come il pilota di punta o quasi.

Se valutassimo il francese solo da quella stagione in poi ne avremmo un bilancio molto inferiore e sicuramente sbagliatissimo.
Prost va preso per le stagioni con la Renault, culminato con lo sfortunato 1983.
Va valutato per l'arrembante e perdente 1984 dove invece (a mio modesto parere) meritava di vincere.
Va preso per l'ottima e vincente stagione 1985 e ancora per il 1986 che reputo il suo capolavoro.

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 16:54
da duvel
[quote="Andras"]
Senna, Prost. Prost, Senna.
Io so solo una cosa: a macchine invertite il mondiale 1990 avrebbe avuto lo stesso campione
:cursing:

[/quote]

Io sono dell'idea opposta 8)

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 17:27
da Uitko
[quote="gilles.79"]
forse il dualismo più acceso e affascinate della storia della F1.
[/quote]
togli pure il forse...  ;)

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 17:39
da gilles.79
Sono d'accordo nell'affermare che Prost fosse già in una fase della sua carriera importante quando Senna lo raggiunse nell'88 alla McLaren, ma se il brasiliano non ci fosse stato sicuramente anche lui ne sarebbe stato influenzato negativamente perchè per lui come per Senna, l'incentivo e l'obbiettivo era soprattutto battere il rivale e credo che quest'agonismo abbia contribuito in modo determinante a farlo migliorare oltre che a dargli una popolarità ancora maggiore rispetto a quella che già aveva. In poche parole, Senna ha contribuito nella maturazione definitiva di Prost. Molto probabilmente senza lo sprono continuo del brasiliano, la carriera del francese si sarebbe interrotta prima per sopraggiunto appagamento. 

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 18:53
da Baldi
[quote="gilles.79"]
Sono d'accordo nell'affermare che Prost fosse già in una fase della sua carriera importante quando Senna lo raggiunse nell'88 alla McLaren, ma se il brasiliano non ci fosse stato sicuramente anche lui ne sarebbe stato influenzato negativamente perchè per lui come per Senna, l'incentivo e l'obbiettivo era soprattutto battere il rivale e credo che quest'agonismo abbia contribuito in modo determinante a farlo migliorare oltre che a dargli una popolarità ancora maggiore rispetto a quella che già aveva. In poche parole, Senna ha contribuito nella maturazione definitiva di Prost. Molto probabilmente senza lo sprono continuo del brasiliano, la carriera del francese si sarebbe interrotta prima per sopraggiunto appagamento. 
[/quote]

Senza Senna si sarebbe vinto il mondiale 88 a mani basse, il 1989 e probabilmente anche il 1990 restando in Mclaren.
Non penso di dire una scelleratezza... ma è plausibile.

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/08/2009, 20:17
da AmanteMercedes
Una delle cose che vanno ricordate è che come fase della carriera i due non erano proprio "sincronizzati", nel senso che nel 1988 Prost era già affermato, mentre Ayrton era uno che correva in F1 da 4 anni.
---
Bene ragazzi, ne approfitto per augurarvi una buona estate .. un pò di vacanza dai forums mi farà bene. Arrivederci.  :)

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 08/08/2009, 11:57
da Aviatore
[quote="AmanteMcLaren"]
Bene ragazzi, ne approfitto per augurarvi una buona estate .. un pò di vacanza dai forums mi farà bene. Arrivederci.  :)
[/quote]

Ciao caro, se fa davvero così bene consiglia anche a Giorgio il posto dove vai
:asd:

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 08/08/2009, 15:30
da Uitko
[quote="AmanteMcLaren"]
---
Bene ragazzi, ne approfitto per augurarvi una buona estate .. un pò di vacanza dai forums mi farà bene. Arrivederci.  :)
[/quote]
Buone ferie!

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 10/08/2009, 11:22
da Aloisioforever
[quote="Andras"]
Senna, Prost. Prost, Senna.
Io so solo una cosa: a macchine invertite il mondiale 1990 avrebbe avuto lo stesso campione
:cursing:

[/quote]

Per come la vedo io a vetture invertite Prost avrebbe vinto il mondiale con 30 punti di vantaggio.
Basta vedere cosa hanno combinato Mansell e Berger per rendersene conto.

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 11/09/2009, 9:55
da sundance76
Uè, ragazzi, rileggendo la biografia di Prost "Padrone del mio destino" (1989), c'era scritto che Alain andava ancora molto fiero di un sorpasso fatto su Rosberg al Castellet '85, nella stessa curva, la esse della Verriere, dove poi l'anno dopo morì De Angelis.

Ecco, il sorpasso è dal minuto 4:02:

http://www.youtube.com/watch?v=37yHC9CzO4A

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 07/05/2012, 11:24
da The King of Spa
Troppo normale

Denis Jenkison, leggendario giornalista inglese, uno che si è fatto la Mille Miglia al fianco di Stirling Moss, descrive così un turno di qualifica di Prost a Montecarlo:
- Tutti gli altri sembravano volassero, sbattevano le macchine a destra e a sinistra sfiorando marciapiedi e guard-rail come degli ossessi, poi arrivava Alain, ti passava davanti agli occhi per tre o quattro giri con una flemma e pulizia che ti faceva pensare a solo una serie di giri per scaldare le gomme. Finite le qualifiche andavi a vedere la lista dei tempi, e chi trovavi in testa a tutti? 1° Alain Prost...
A proposito di questa sua abilità al limite del soprannaturale esiste anche una testimonianza di Eddie Cheever, suo compagno di squadra in Renault nel 1983:
- Capisco un pilota che va più veloce di te nelle curve veloci, ci sta, ma quello che mi sconvolgeva in Prost era la sua capacità di essere più veloce di te nelle curve lente. A Montecarlo perdevo tre decimi rispetto a lui solo nel tratto del Loews, come facesse non l'ho mai capito, tanto più che in quegli anni la telemetria era fantascienza. Creo che Alain fosse semplicemente un genio al volante.

Luigi Mazzola

...........Qui entra in gioco il primo insegnamento di Prost che mi fece durante il primo test del Paul Ricard in Francia. In questo circuito c’è la famosa curva Signes, molto veloce, e c’è anche la famosa curva doppia a destra molto meno veloce. Non meno importante è la curva 1, che è un tornantino molto stretto dopo un rettilineo abbastanza lungo. Alain mi disse: “Ricordati sempre che nelle curve veloci mi serve relativamente poco carico aerodinamico, ma mi serve un bilancio aerodinamico perfetto, niente sottosterzo e niente sovrasterzo. Vettura neutra. Quello che conta è il bilancio, non il livello di carico. Il carico aerodinamico mi serve nelle curve lente, in frenata ed in trazione ed il bilancio aerodinamico deve essere il più basso possibile compatibilmente con il compromesso con le altre curve. Nelle curve medio – lente mi serve un bilancio meccanico basso per avere più aderenza nell’anteriore e per cercare di mantenere più basso possibile il bilancio aerodinamico”.

Ora immaginate quanto sia stato fondamentale per un ingegnere, appena uscito dall’università, carpire questi indirizzi di saggezza pura da un campione come Alain Prost. Se ora chiamassi Alain e gli chiedessi gli assetti che usavamo nel 1990, sono sicuro che a grandi linee saprebbe rispondermi. Fidatevi, Alain è stato un grande, un grande pilota. Tutto questo per dirvi che il bilancio aerodinamico è la capacità prodotta dalla aerodinamica di far girare la vettura nel momento che il pilota agisce sullo sterzo. Tanto più grande è il bilancio aerodinamico, tanto più grande sarà la reattività della vettura all’input dello sterzo, la vettura sarà più puntata sull’anteriore mettendo in crisi il posteriore che diventerà instabile. In altre parole tanto più alto è il bilancio aerodinamico tanto meno sottosterzo si avrà nelle curve medio-veloci,  fino ad arrivare al punto in cui si avrà sovrasterzo con posteriore instabile.

Re: Appreciating the Professor

MessaggioInviato: 27/09/2012, 20:20
da Tangorfopper
Non sapendo dove altro postare questo video lo faccio in questa discussione.


Ma con i cambi di traiettoria che ha fatto quanti gp di sospensione si sarebbe beccato il Professore?