Ciao Gilles

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da 330tr » 18/12/2016, 22:52

Grazie, ragazzi, troppo gentili!!

Ritornando sul crash, stavo ragionando su quanto le minigonne tanto vituperate possano aver contribuito alla tragedia in questo preciso caso.
La 126C2 era un grosso kart con sospensioni rigidissime e un telaio altrettanto indeformabile, ma fragile, in special modo in area apertura abitacolo. Le minigonne come da regolamento erano rigide, in gomma con bordo inferiore in legno. Questo rendeva necessario un assetto il meno "ammortizzato" possibile, con gravissimo danno per il fisico dei piloti.
La federazione, nel tentativo di veder sparire le "serrande", aveva additittura peggiorato la situazione.
Villeneuve padre e figlio avranno incidenti simili, ma con risultato finale dall'esito molto diverso. Tuttavia Jacques urta il posteriore di R. Schumacher col muso, e la ruota posteriore proietta verso l'alto la macchina che si schianta di muso in piena velocità, volando ma senza ribaltarsi. Incidente simile ebbe Webber a Valencia nel 2012. La macchina in questo caso si ribaltò con dinamica estremamente simile a quello di Gilles, ma la pista favorì il pilota, in quel caso.
Notevole poi il crash di Franchitti del '13, con vetture dotate di paraurti: la macchina prese comunque il volo scivolando sopra la macchina avversaria..
In questi casi tuttavia il corpo vettura nella sua parte "rigida" andava a finire contro la ruota posteriore, o si innalzava sul retro della vettura davanti. Ricordiamo al contrario il botto di Schumacher con Coultard a Spa '98, ruota contro ruota, in cui la vettura nemmeno si accorse di aver incocciato contro un'altra macchina..con l'anteriore strappata e fine. Un crash forse simile a quello di Pironi con esito totalmente diverso. Colpa dell'effetto suolo, allora?
C'è però da sottolineare un fatto: la diversa resistenza dei bracci delle sospensioni. I bracci in carbonio, sottilissimi e fragili, soprattutto nei '90 avevano scarsissima resistenza, bastava un minimo impatto a spezzarle. Ricordo un Barrichello su Jordan perdere entrambe le ruote dopo un contatto modesto con un lato solo, e nei 2000 Raikkonen, credo, trovarsi senza ruote dopo un bloccaggio dei freni..
Insomma: se i braccetti cedono immediatamente non trasferiscono carichi al corpo vettura. Nel 1982 la 126C2 prima versione aveva dei robustissimi bilancieri in metallo. La spinta verso l'alto venne trasmessa con violenza alla vettura, con la ruota anteriore rimasta parzialmente ancorata dopo il violento contatto.
Il volo.
Rileggo il libro di Furia, notando come spesso parli per ricordi che non sempre si rivelano perfettamente coerenti coi fatti: Gilles non si innalzò affatto, come afferma, verso l'alto per 20 metri. La macchina ebbe un loop a pochi cm da terra (un'altra sua affermazione si può facilmente smentire: la 126CK utilizzò eccome i martinetti idraulici, come stravisibile nel gp di Silverstone '81...e come rivelatoci da Powerslide in un vecchio post!).
Si tratta di un'anomalia, un incidente simile, un comportamento bizzarro e imprevedibile della macchina dovuto all'improvvisa mancanza di iposostentamento inferiore?
Torno alla domanda cruciale. Gilles, senza effetto suolo, avrebbe avuto un impatto più favorevole?
Mi rispondo di no.
Gilles è stato sfortunato nel trovare un terrapieno lungo la traiettoria.
La vettura sarebbe decollata anche senza minigonne e condotti Venturi, anche se la macchina di Mass avesse avuto paraurti stile Sigma. Magari in quest'ultimo caso non si sarebbe ribaltata.
È possibile, in definitiva, che nel crash di Gilles le minigonne abbiano avuto un'influenza negativa minima, tuttavia quelle vetture erano "brutte" da guidare, scorbutiche e pericolose, come divennero poi nel '94, e il divieto, all'epoca, del fondo sagomato e minigonne fu in ogni caso un bene.

Nel video di seguito una vista dal pubblico, numeroso sopra il terrapieno.
Non viene a sufficienza rimarcato che poteva essere una terribile strage.

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da Jackie_83 » 19/12/2016, 10:19

Anch'io penso che le minigonne abbiano avuto un'importanza relativa nell'incidente di Gilles

Mi viene in mente un incidente simile capitato mi pare ad Ortelli alla 100km di Monza nel 2008 o 9 e al famoso decollo di Webber a Le Mans 1999

Secondo me l'aria a certe velocità si trasforma in una specie di "muro" solido che se trova modo di insinuarsi sotto la vettura la butta per aria e basta...indipendentemente dalla forma del fondo

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da Powerslide » 19/12/2016, 13:54

A causa dell'effetto suolo dato dalle minigonne, la Ferrari si trovava in quel range molto ristretto di velocità che creava la necessaria depressione: avesse decelerato sarebbe volato per la tangente.
In quelle condizioni poi il volante diventava talmente duro da apparire pressochè bloccato e non permetteva cambi di traiettoria finchè non si fosse tornati in moto rettilineo.
Insomma, una volta impostata la curva velocità e traiettoria non potevano essere cambiate.
Forse questo ha influito.
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da 330tr » 19/12/2016, 15:09

Grazie, Power...lettura crudamente interessante..Gilles si trovava prigioniero di una decisione già presa, impossibilitato a reagire, correggere, cambiare traiettoria, persino frenare, in curva... :?
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da Luca 74 » 28/12/2016, 21:14

purtroppo la cruda verita .. Vorrei chiedere a Power se fosse vero che per ovviare ai problemi di guida che aveva(no) a causa dei ritardi del turbo (1981) alla inizio, in Ferrari, Gil ovviasse utilizzando una tecnica di guida che si usava nei rally a quel tempo, usando la pedaliera in modo diverso.

Furia ha sempre negato che Gil volesse tentare il tempo lo stesso ma mi sono imbattuto su YouTube mesi fa su un estratto di 2 minuti x Sky dove per la prima volta ammetteva che lui avesse capito di non aver migliorato abbastanza e che forse stava provandoci ancora, anche se loro gli avevano esposto "box", se lo cercate lo trovate. Audio pessimo
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da 330tr » 28/12/2016, 21:33

In attesa di Power dò una mia personale impressione.
Forghieri afferma da sempre con assoluta certezza che Gilles fosse in fase di rientro, per 2 fattori: il primo che avesse un accordo preciso con lui, il secondo che le gomme fossero oltre il limite massimo di consumo. Erano credo al terzo giro complessivo veloce, quando ne sopportavano giusto uno tirato al limite...
Io non sono affatto convinto, anzi, sono certo del contrario. Gilles stava tirando, fregandosene di accordi e gomme..bruciava troppo il fatto di trovarsi dietro il francese, e certamente era conscio di non aver migliorato il tempo a sufficienza. Era un azzardo, ma, mal che andasse (...), quell'ultimo giro disperato poteva solo concludersi con un nulla di fatto.
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da groovestar » 29/12/2016, 9:13

Possibile, purtroppo la tragica e spettacolare fine di Gilles ha amplificato diversi aspetti che, senza tali estreme conseguenze, sarebbero stati di poco conto.
Il disperato tentativo di primeggiare, il tradimento del fratello Didier, la Ferrari che quasi lo vorrebbe fuori e non prende posizione...tutti dettagli che assurgono al mito.

Senza il tragico incrocio con Mass ricorderemmo tutto ciò come una normale scaramuccia in una convivenza difficile, situazione in cui gli amici piloti, ai quali viene fornito un mezzo eccezionale e vincente, dimenticano tutto e vogliono primeggiare ad ogni costo.
Ne più e ne meno di quanto visto quest'anno in Mercedes.
Gli appassionati parlano di tradimento, ma mettendo il cuore da parte, si tratta di un banale episodio ove non sono stati rispettati gli accordi pre gara (cosa che ebbe a ripetersi in Renault con Arnoux lo stesso anno).
Stessa cosa il "giro della morte": si sarebbe tradotto in un velleitario tentativo o, al massimo, in un colpo di genio del canadese.

La verità vera è che spesso, quando i grandi se ne vanno, vogliamo darci spiegazioni che vanno oltre alla banalità dei fatti che ne hanno decretato la morte, così da trovare una spiegazione nella tragedia.

Purtroppo Gilles se n'è andato perchè vittima di una stupida incomprensione, innescata da un'aerodinamica troppo avanti rispetto ai tempi. Il tutto lasciando, come tutte le morti improvvise, tante questioni irrisolte che, nel suo caso, ne hanno alimentato il mito.
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da 330tr » 29/12/2016, 9:38

Ovviamente la morte ha reso il tutto epico, mitologico, con un'abbondante spruzzata di trascendente.. Ricordiamo come si parlò di maledizione abbattutasi su Ferrari e Pironi, la prima non avrebbe vinto il mondiale per 20 anni, il secondo sappiamo come andò...lo stesso Gozzi parlò di voci che volevano Gilles "afferrare per i capelli" Didier per portarselo dietro...
Senza incidente il tutto si sarebbe dipanato con la necessaria maturazione di Gilles, la conquista del titolo, l'abbandono di Maranello per altri lidi.
Ci sono nella storia vari episodi abbastanza simili, tipo accordi pre-gara (Prost/Senna); tuttavia qui non c'era alcun accordo pregresso. Gilles si riteneva al sicuro, giustamente, essendo tranquillo in testa senza avversari. La Ferrari doveva mantenere i piloti nelle posizioni. Piccinini fece la frittata, facendo esporre un cartello stupidissimo, slow, che Gilles interpretò letteralmente e Didier non guardò neppure. Essendo infine pure premiato della furberia. E chiudiamo qui, che la "maledizione" è scaduta :shifty: , e i fratelli Didier e Gilles Pironi sono ormai diventati grandi.
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da Powerslide » 29/12/2016, 16:37

Luca 74 ha scritto:Vorrei chiedere a Power se fosse vero che per ovviare ai problemi di guida che aveva(no) a causa dei ritardi del turbo (1981) alla inizio, in Ferrari, Gil ovviasse utilizzando una tecnica di guida che si usava nei rally a quel tempo, usando la pedaliera in modo diverso.


Se intendi dire frenare col sinistro e tenere accelerato col destro non mi risulta, questo sistema è stato rivendicato da Berger.
Se invece intendi aprire un attimo prima, quello sì, ma lo facevan tutti.
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da Luca 74 » 30/12/2016, 10:43

Intendevo la prima Power.. Sto cercando dove l ho letto se sulla " cometa" di Enzo russo o su quello di Donaldson.

Sul fatto di Imola 82 sono convinto che la regia, orchestrata dal monsignore avesse perfettamente chiara la situazione che si andava a creare, in condizioni normali Gil se ne sarebbe andato benché anche Pironi fosse veloce, un bel pilota ad ogni modo: emblematico il suo gesto di non mettersi la corona sul podio è il suo mesto ritorno ai box di zolder con il casco di Gil in mano. Si è sempre considerato traditore ma non si mei messo sufficientemente in luce il comportamento del vecchio che a mio parere ha avuto la gran parte della colpa è fu ipocrita non difendendolo. Chissà se Didier chiamando I PROPRI figli così non avesse capito solo più tardi di essere stato una pedina in mano ad altri pure lui..
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da jackyickx » 30/12/2016, 11:46

Luca 74 ha scritto: Chissà se Didier chiamando I PROPRI figli così non avesse capito solo più tardi di essere stato una pedina in mano ad altri pure lui..

I figli nacquero dopo la morte di Pironi. I nomi gli diede la compagna
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da 330tr » 30/12/2016, 14:27

Non credo proprio che il monsignore, novello Richelieu, con astuzia luciferina avesse programmato con anni d'anticipo una mossa malefica e geniale al contempo, quella di esporre durante una gara a senso unico a favore dei soli due suoi piloti un cartello ambiguo, frutto di studi psicologici approfonditi, che un ingenuo canadese avrebbe inteso in un determinato modo, mentre uno sgamato parigino in tutt'altro, andando senza dubbio a vincere la gara all'ultimo giro sminuendo così le doti del suddetto canadese ormai troppo vistoso per la casa del cavallino...una mossa di una terrificante potenza intellettuale!! :o
No, semplicemente il muretto senza Furia non era all'altezza.
Non oso pensare che sarebbe accaduto se i due di fossero scontrati durante gli ultimi giri, cosa tutt'altro che improbabile.
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da Luca 74 » 30/12/2016, 17:57

Non intendevo a un intrigo internazionale parlavo piuttosto che ci fossero due correnti che spingessero in maniera opposta, in quel gp Gil era stato molto più veloce di Didier sin dalle prove e se nn l avessero fatto rallentare il francese sarebbe rimasto dietro. Avete in mente la trasmissione di vent anni fa su Italia 1 " Gil mito o leggenda " guardatevi la faccia di Alboreto e Joanna quando chiedono se c era o non c era ordine di scuderia con 2 Ferrari al comando e cartello slow a Piccinini e lui nega.
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da SiegfriedStohr » 30/12/2016, 18:01

Dopo Imola Gilles andò a Maranello, ma non da solo. Era con Jody Scheckter. Quel compagno che lui aveva aiutato nel 79 e che ora poteva a buona ragione perorare la sua causa. Ma se leggo le parole di Forghieri ("Ferrari non aveva nulla da spiegare") credo che nonostante il comunicato stampa non ebbe soddisfazione. Lui non doveva avere nulla da Pironi, ma era in credito con Ferrari. Credito difficile da riscuotere.
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da groovestar » 30/12/2016, 18:25

Una situazione che rivedo, più che nella rivalità Senna - Prost (ben più virulenta e ricca di episodi controversi), in alcuni episodi che hanno visto protagonisti Rosberg ed Hamilton quest'anno (penso al Gp d'Austria).

Il team ha gestito abbastanza male l'intera situazione, fra cartelli ambigui e crediti/debiti di riconoscenza.
Se eliminiamo l'emotività e pensiamo con razionalità alla cosa, ci ritroviamo con un Pironi che sopravanza Villeneuve vincendo una gara con nessun contenuto agonistico, la prima della stagione europea che si preannunciava terra di conquista per una Ferrari che si stava iniziando ad affermare come una grandissima vettura.

Certo da un lato Gilles reclamava il suo status in Ferrari dopo una difficile rinuncia al titolo di 3 anni prima, ma dall'altro la stagione era appena iniziata, non esistevano gerarchie e vi erano tutti gli ingredienti per ripetere la bella stagione 1979.
Probabilmente per la Ferrari poteva essere troppo presto per scegliere su quale pilota puntare.
Chissà che Ferrari, in cuor suo e pur tenendo a Gilles, non ritenesse che lasciare intatte le chances di un Pironi meno arrembante potesse essere più redditizio, dato che l'importante era aggiudicarsi il titolo.

Troppe cose sono appunto rimaste in sospeso, tante situazioni che magari si sarebbero potute ricomporre con un chiarimento alla luce di qualche risultato migliore.

Chissà...
L'unica cosa certa - e confermata- è che Gilles voleva ribadire a Ferrari qualcosa.
Possibile che questo atteggiamento possa aver infastidito il Vecchio?
Possibile che l'idea che Ferrari dovesse qualcosa al canadese fosse un qualcosa di troppo ardito e da qui la freddezza negli ultimi giorni di Gilles?
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