Lorenzo BANDINI

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da Powerslide » 06/06/2018, 21:31

nannimeli ha scritto:Si, e lo stesso video che descrivo.


Intanto grazie nanni per il contributo. Come ormai ti sarai accorto abbiamo analizzato quella tragica giornata e scritto quasi 200 pagine nel tentativo di portare alla luce gli avvenimenti, non fidandoci ciecamente delle tesi che da sempre facevano storia.
Cominciamo subito col dire una cosa: nel filmato in questione il Gp dura poco più di un'ora, nella realtà è durato due ore e mezza abbondanti. Insomma è titolato Full Race ma ne manca più di metà.
Pazienza, è servito comunque vederlo a mente fredda per notare, come hai fatto tu, alcune cose.
In primis: Bandini non ha un testacoda e neppure un'intraversata; semplicemente esce dal Tunnel ad una velocità nettamente inferiore al normale e sembra tenersi pure fuori traiettoria. Perché? Tu ipotizzi un guasto, ma quale? Non dovrebbe essere al cambio visto che in quel tratto già si viaggia in V^ piena. Un mancamento del motore? Può essere, alimentazione o accensione, ma è strano che appaia in quel momento e poi scompaia. Ma può essere. Non dimentichiamo però che Brabham aveva sparso olio dal Mirabeau sino ai box e Lorenzo, passando per primo e senza riferimenti, abbia sentito la macchina scivolare ed abbia mollato pensando o che fosse troppo pericoloso insistere a piena andatura oppure, forse, di avere una foratura lenta in atto o un qualche problema alle sospensioni. C'è anche una foto che fa vedere una bandiera sventolata proprio all'uscita del Tunnel: forse quella che lo ha convinto a staccare? Il fatto però di essersi messo fuori traiettoria mi fa optare per l'ipotesi del guasto erroneamente ipotizzato.
Veniamo ora al doppiaggio di Hill.
Accade verso il 59° minuto, ma esattamente in quel momento c'è un'interruzione e il commentatore sembra passare la linea (non ho capito a chi, il francese non è il mio forte).
Si vede però che Bandini passa al Gasometro con un distacco di 7 sec da Hulme che ha appena doppiato Hill. Si riesce ancora a vedere che il giro successivo la Ferrari esce molto più veloce dal Gasometro e quasi affianca Graham, ma lui tiene giù all'ingresso della S. Devote e non concede il doppiaggio.
Poi lo stacco cui accennavo prima e quando il collegamento torna le macchine sono al rampino che allora si chiamava della Vecchia Stazione con Lorenzo davanti, ma staccato da Hulme di 11 sec.
Ma quanti giri sono passati? Il filmato non lo dice, ma i cronologici sì.
Al 61° giro la Ferrari è in scia a Hill ad 1.3 sec.
Al 62° il distacco è ulteriormente sceso a 0.8
Al 63° siamo a 0.2
I suoi tempi sono saliti in quei giri da 30.0 a 31.5
Solo al 64° è concesso il doppiaggio in un tratto che dovrebbe essere compreso tra il Portier e il Gasometro.
Insomma, il tappo c'è stato eccome per più di 3 giri e Lorenzo ha perso più di 4 secondi in scia al Baffo.
Penso che seduti su una qual nuvola a forma di guardrail ne stiano ancora discutendo :D
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da nannimeli » 07/06/2018, 8:13

Ringrazio per la gentile risposta su un argomento che potrebbe sembrare sepolto nella storia ma che come tutti gli enigmi del passato continuano ad essere studiati nel tentativo di avvicinarsi alla realtà oltre che a ricordare un pilota amato.
Giusta l'osservazione sulla durata del video che comunque non inficia la lettura della gara perchè ancora prima di arrivare al famigerato doppiaggio di Hill per decine di giri Lorenzo non riesce ad avvicinare Hulme viaggiando a circa 6 secondi.
La questione olio di Brabham? beh, non mi convince perchè ad arrivarci sopra sono in tre, Hulme, Stewart e Bandini che sono uno dietro l'altro, perchè solo la Ferrari deve rallentare?, esserci arrivato prima avrebbe raccolto tutto l'olio senza che Hulme e Stewsrt ne risentissero?.
La Ferrari al secondo giro esce dal Portier sul lungomare ed entra per prima nel tunnel mentre all'uscita oltre ad essere fuori traiettoria viene superato da Hulme come se guidasse una formula tre, ebbene penso che questo sia ancora da analizzare con cura,un mancamento del motore? certo e possibile, occorre però ragionare sul fatto che un buco di alimentazione o di accensione avrebbe parzializzato il motore rallentandolo molto più di quello che si vede, io ipotizzo un problema subitaneo al cambio come ad esempio la mancanza della terza marcia che avrebbe causato una accelerazione non piena e di qui il sorpasso di Hulme con la modalità che si vede.
Anche il prosieguo della gara di Lorenzo mi fa pensare,dopo lo spolvero mostrato al primo giro e dopo essere arretrato, sembra riprendere un ritmo accettabile che lo stabilizza in seconda posizione.
Non sono a tutti i costi per il problema al cambio, sto cercando di ragionare ma che sia il cambio od altro problema e certo che Lorenzo ha qualche problema e che non ha sbagliato nulla contrariamente a quanto fatto credere per decenni.

Infine ma non meno importante dico che non ho mai capito la posizione di Forghieri, o meglio sembra che abbia voluto difendere la Ferrari da possibili accuse di una monoposto che manifesta qualche problema avallando in qualche modo l'erore del pilota dovuto a stanchezza, dice che la Ferrai era difficile e pesante, voglio scrivere qualcosa in merito.
La 312 era l'evoluzione della precedente stagione, la prima con motori da 3000 c.., il 1966, il motore era stato prelevato con tutta la trasmissione da una 250P effettivamente pesente ed i problemi con le gomme non mancarono in quella stagione anche se gli altri team non erano messi meglio, si salvò Brabham che utilizzava un telaio della precedente formula leggero e maneggevole seppur con un motore artiginale che non arrivava a 300 cv.
Nel 1967 la 312 fù rivista, allegerita, più stretta acnhe grazie alla riduzione degli ingombri dovuti agli scarichi messi al centro della V del motore ed era una ottima auto, l'ho aveva dimostrato nella corsa dei campioni a Brands Hacht in cui Bandini malgrado partisse quasi in coda, recuperà fino ad arrivare ad una incollatura da Gurney che vinse la gara, sappiamo che Brands Hatch era un circuito più di telaio che di motore per via dei suoi saliscendi impegnativi.
Voglio dire che non e che la 312 sfinisse chi la guidava più di altre auto, quindi la posizione di Forghieri non mi e mai apparsa limpida al pari dell'intervista di Borsari che non si capisce quale gara avesse visto parlando di testa coda ed altre amenità, molto strano anche perchè ho conosciuto Borsari, persona seria e competente oltreche onesta.
Qundi ancora molti angoli bui in queta vicenda ma vediamo se con l'andar del tempo e con il ragionamento si riesce ad avvicinarsi alla verità.
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da leon_90 » 07/06/2018, 10:03

nannimeli ha scritto:il motore era stato prelevato con tutta la trasmissione da una 250P


In realtà era un'unità prelevata dalla 275P2 a cui fu ridotta la corsa ;) ;)

Ferrari 275 P2 Engine Specs: Capacity 3286 cm3 (bore x stroke: 77 mm x 58, 8 mm) – Power: 350 HP at 8500 RPM / Ferrari 312-’66 Engine Specs: Capacity 2990 cm3 (bore x stroke: 77 mm x 53, 5 mm) – Power: 360 HP at 10000 RPM.

In ogni caso, la riflessione di Nanni mi ha fatto venire una idea. Mi sono ricordato che il libro di Benzing "Dall'aerodinamica alla potenza in Formula 1" contiene una tavola con tutti i dati, motore per motore, stagione per stagione.

Ecco il 312 del '66 viene attribuito di 193kg di peso. Effettivamente tanti, considerano che il Repco ne pesa 156. Non è però il più pesante, anzi è in media con gli altri. Il più pesante è il BRM a 232kg!

Nel '67 la situazione migliora. Il 36v di Monaco pesa 170kg, mentre il Repco è salito a 163 (poichè ha subito un aumento di alesaggio e corsa rispetto all'anno precedente). Quindi la disparità è scesa a 7kg, da 37 dell'anno precedente. Una bella cifra!
Parentesi, il 312 del '67 è assolutamente in linea col peso di tutti gli altri motori della stagione. Il DFV ne pesa 162, e comunque il 312 48v scenderà poi a 163. Sarà quindi 1kg più pesante del motore più leggero del circus. Il BRM mantiene il primato negativo di peso con 223 kg.

Quindi, che la 36v fosse una balena, ancora una volta lo metto in interrogativo. Però non metto in dubbio che a livello di peso la Ferrari e la Brabham a Monaco fossero diverse. Il motore però c'entra poco, a sfrondare un altro mito.
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da sundance76 » 07/06/2018, 12:11

Non so in quale pagina della discussione accennammo a quella testimonianza di uno spettatore tra il Portier e il Tunnel che avvertì problemi di innesto delle marce alla 312 prima dell'incidente. Mi pare fosse una lettera inviata al mensile inglese "MotorSport".
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da leon_90 » 07/06/2018, 12:27

sundance76 ha scritto:Non so in quale pagina della discussione accennammo a quella testimonianza di uno spettatore tra il Portier e il Tunnel che avvertì problemi di innesto delle marce alla 312 prima dell'incidente. Mi pare fosse una lettera inviata al mensile inglese "MotorSport".


No trovai la testimonianza, ed era di un italiano su motorionline.com

http://f1grandprix.motorionline.com/la- ... o-bandini/

Ai commenti, utente @driano

Quel giorno ero a Montecarlo nella curva che precede il tunnel (virage du portier) [...] Ritengo probabile invece avesse problemi al cambio della sua vettura: infatti 3 o 4 giri prima dell’incidente, uscito dal Portier, ha fatto una “sfollata” nel salire di marcia ma FULMINEAMENTE recuperata sia reinserendo la marcia, sia evitando distintamente un “fuori giri”.
La fulmineità del recupero della marcia ritengo sia dovuta al fatto che DOVEVA AVER TENUTO LA MANO SULLA LEVA DEL CAMBIO perché o non aveva più la ritenzione delle marce, oppure il comando si era indurito al punto da mandarlo in controtempo nella cambiata.
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da nannimeli » 07/06/2018, 14:07

Concordo che la 312 fosse una inguidbie betoniera ma bensì la miglior v12 prssente a Monaco, altresì vero che la Brabham ancora con il motore prima versione foss più leggera, ma il problema non sta nella sfida Ferrari-Brabham ma se alla lucee del video anzidetto si può riaprire un caso controverso.

Anche le testimonianze non casuali confortano i mio peensiero sul robleema al cambio, i teestimoni potrebbero dire di aver visto o sentito altro ma paarlano non a caaso del cambio, speriamo emergano altr evidenze che un volta per tutte renano gustizia a Lorenz.o
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da Powerslide » 07/06/2018, 14:17

Molto interessante la tabella dei pesi di Benzing riportata da leon anche se mi permetto di dubitare della sua esattezza. Non per i pesi espressi visti singolarmente, quando la differenza di peso tra il primo e l'ultimo: 30 kg mi paiono veramente troppi. Non vorrei fossero dati comunicati dal costruttore che seguiva nel corso degli anni metodi di pesatura differenti, comprendendo o meno determinati accessori.

Ho ripescato l'immagine dove si vede bene come, durante il secondo giro, all'uscita del Tunnel fossero esposte delle bandiere un attimo prima che arrivi Bandini.
Se sia una gialla (pericolo) o una giallo/rossa (pista sdrucciolevole) non sono riuscito a capirlo, propendo per una gialla fissa, e potrebbe essere questo che ha portato il pilota a rallentare. Perché però portarsi fuori traiettoria?
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Altra osservazione. Al termine del primo giro Lorenzo ha un ampio vantaggio (1.6) su Hulme, primo inseguitore, ma in ingresso del Mirabeau il distacco svanisce improvvisamente. Primi sintomi di un difetto oppure prime bandiere esposte? Non dimentichiamo che Brabham aveva rotto proprio lì, per girarsi poi all'uscita del Mirabeau sul suo stesso olio.

Facciamo un'altra considerazione basandoci sui numeri come piace a me e spero perdonerete questa mia deformazione professionale. Ci può stare che la Ferrari abbia un primo inconveniente meccanico nel corso del secondo giro, ma non è certo l'unico problema che si manifesta in pista e non solo per Lorenzo.
Lui sembra fermo rispetto agli avversari infatti sta girando circa 17/18 secondi più alto di quello che sarebbe un tempo per lui fattibile. Attenzione però: anche gli avversari stanno girando in 15/16 secondi :shock: :shock: :shock: :shock: più alti. Oggi definiremo la cosa in un solo modo: pista impraticabile!!!
Si riuscirà a tornare in tempi accettabili solo dopo 15 giri (per Lorenzo 18).
Ma perché Bandini risente tanto di più della condizione del tracciato? Macchina meno maneggevole? Pilota meno bravo sul viscido? Pneumatici Firestone meno adatti in quelle condizioni rispetto ai Dunlop o ai Goodyear? Tutto può essere, anche la concomitanza col famoso difetto che si manifesta nel secondo giro. Ma perché Bandini non riesce a farlo capire ai box? All'epoca ad ogni problema corrispondeva un segno concordato e Lorenzo ne fa tanti, ma non quello per indicare un difetto meccanico.

Ci si chiede se Forghieri, Borsari o Gozzi abbiano visto un Gp tutto loro e diverso da quello vero. Ci si dimentica però che all'epoca non si poteva sapere praticamente nulla che non fosse accaduto nei 100 metri davanti agli occhi e neppure gli altoparlanti potevano aiutare perché sovrastati dal frastuono.
Non credo a nessun complotto per coprire una verità scomoda oltre per la fiducia che ripongo nei personaggi citati, anche perché Margherita non avrebbe certo sposato la stessa tesi.

Un'ultima osservazione: ho notato una più che buona agilità della 312 nel percorrere Gasometro e Vecchia Stazione, mentre l'ho vista in difficoltà sull'ultima piega in impostazione della staccata del Gasometro. Un certo accenno di sovrasterzo indice di un assetto molto rigido come era sempre adottato sulla Rossa. E in effetti un assetto troppo rigido mal si sposa con una condizione di scarsa aderenza.
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da sundance76 » 07/06/2018, 15:15

Quindi, più che pesante, la Ferrari era "nervosa" in alcuni cambi di direzione.
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da 330tr » 07/06/2018, 15:34

Per quanto riguarda l'inizio gara, c'è da aggiungere che il 12 beveva più dell'8..quindi al peso a secco va sommato quello dei liquidi.
C'è da notare comunque che la 312 aveva serbatoi da 160 litri se non erro..erano motori ancora relativamente parchi.
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da nannimeli » 07/06/2018, 16:33

La pista era sporca de filler sparso sull'olio ma era sporca per tutti o almeno per i primi tre che ci passano sopra, ma una volta sul dritto del lungomare e sotto il tunnel non avrebbe dovuto incidere, occorre ragionare sul perchè Lorenzo viene passato da Hulme come se guidasse una formula tre e perchè e fuori traiettoria e ci resta fino alla chcane, anche nel caso di inserimento di una marcia errata per cui avebbe perso velocità, appena passato da Hulme avrebbe dovuto andare a dx nella triettoria ideale per la chicane anche per chiudere il possibile inserimnto di Stewart, invece resta sulla sx della pista come a non voler ostacolare chi segue,e questo e giustificabile solo con un problema cui le testimonianze fanno riferimento, oltretutto Lorenzo non riesce a seguire Hulme e Stewart e scivola indietro, raggiunto da Gurney, che lo supera, e Surtess.
La Eaglee V12 di Gurney non e più leggera di certo della Ferrari come la Honda V12 di Surtess, eppure queste auto non sembrano risentire del'olio, quindi a mio avviso l'olio può essere stato un fastidio ma non la causa, così come 'assetto della 312 non e la causa del rallentamento di Lorenzo.
Dopo essere stato psssato da Gurney che però si ferma subito Lorenzo riprene un ritmo discreto che tiene a distanza Surtess e penso che abbia a quel punto capito come gestire il problema magari tenendo la marcia, forse la terza, inserita con la mano.

Quanto a Forghieri, malgrado a stima per lui non mi era apparso limpido nelle sue dichiarzionni, altrettanto per Borsari, perchè mai rilascia una intervista visibile su yourtube deliberatmente falsa?, oltretutto decenni dopo quando e già in pensione?
Non e un complotto ma neanche molto chiaro il perchè.
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da Powerslide » 07/06/2018, 17:26

Questi sono i tempi di Bandini confrontati con quelli di Amon a parità di vettura.
Come si vede nei primi giri il neozelandese gira ancora più piano di Lorenzo.
Se i 14 sec persi nel primo giro sono imputabili al traffico (accade sempre a Montecarlo), i successivi non credo si possano tutti attribuire alle vetture che lo precedono e alla minor confidenza con la 312
Col proseguire della corsa i tempi diventano comparabili a quelli del caposquadra, fino ad ottenere lo stesso miglior giro.
Interessante anche come Bandini migliori i suoi tempi di ben 2 sec nell'arco di 5 tornate, segno di una presa di confidenza con la vettura o con le condizioni del tracciato.
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da leon_90 » 07/06/2018, 21:37

Power riguardo alla differenza di peso tra il V12 '66 e '67, concordo che 30kg siano tanti. Ricordiamoci però che il 36v del '67 era un'unità profondamente rivista e trasformata dall'anno precedente. 30kg potrebbero essere plausibili. La 312 subì nel suo totale un forte dimagrimento, passando dai 620kg di inizio '66 ai 510 di fine '67. Quindi a Maranello erano consci del fattore peso e intervenirono in ogni ambito per ridurlo.

Benzing poi credo sia persona scrupolosa. Penso possiamo ritenerla fonte affidabile in fondo.
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da nannimeli » 08/06/2018, 10:37

Ringrazio per il cronologico dei tempi che non avevo mai visto, questo documento mi permette di avvicinarmi quasi definitivamente alla verità di quel fatidico giorno, mancherebbe un ultimo tassello, i tempi dei primi due cioè Hulme e Stewart e se qualcuno li avesse si potrebbe scrivere la parola fine a questo mistero durato 51 anni, ma intando provo a dare la mia lettura dei tempi.
Bandini si qualifica in 1,28,3, sappiamo che all'epoca non esitono motori ne tanto meno gomme da qualifca e che il tempo si fa in una ora a dispozizione dei piloti quindi con una quantità di benzina adeguata, il miglior tempo ottenuto più che un limite estremo come accade oggi e più che altro la potenzialità del passo che si può tenere e non e infrequente che in gara tale tempo venga abbassato, si può ipotizzare un tempo medio a pista libera di 1,29-1,30.

Il primo giro con patenza da fermo vede Bandini prendere quasi due secondi di margine ma dal secondo al terzo giro Bandini e più alto di quasi 20 secondi, una enormità , dal quarto giro iniizia lentamente a scendere nei tempi costantemente fino al 20 giro in cui sembra stabilizzarsi sul ritmo che terrà per tutto il GP con piccoli scostamenti dovuti a fasi di gara o doppiaggi.

E qui la fatidica domada, perchè 20 secondi più alto? e perchè poi inizia a scendere costantemente nei tempi?.

Fattore olio e pista sporca, e qui sarebbe derimente avere i tempi di Hulme e Stewart perchè dal video non hanno il rallentamento di Bandini, forse auto più leggere o piloti più bravi a pista scivolosa? ma e credibile che una pista sia impraticabile solo per Bandini? magari Hulme e Stewart invece di perdere 20 secondi come Bandini potevano perderne la metà ma comunque avere qualche difficoltà, invece sempre da quello che si puà vedere nel video filano via spediti, Stewart addirittura supera Hulme e lo saluta andando via di brutto, decisamente l'olio non mi sembra la causa.

Fattore cambio, questo mi sembra più credibile oltretutto confortato dalle testimonianze.

Resta ancora un dubbio e quindi riprendo la lettura del cronologico, dal 20 giro in poi la 312 gira con una regolarità ed una costanza da rilevare, quindi la 312 sta funzinando bene senza problemi apparentemente, ancora al giro 81 l'ultimo, Bandini gira in 30,8 ma occorre tenere presente la potenzialità del 1.28,3 ottenuto in qualifica ed il 30.8 ottenuto però quasi a fine GP e quindi a monoposto scarica di benzina, quindi non proprio al massimo del suo potenziale.

Come già scritto, ipotizzo un problema alla terza o quarta marcia che non restava inserita costringendo Bbandini a tenere inserita la marcia tenendo la mano sul selettore,queso gli permette di tenere un buon ritmo seppur lievemente più alto di quello che sarebbe possibile fino al giro 82 dove succede qualcosa per cui Bandini non riesce a scalare per affrontare la chicane ed a controllare l'auto.

Penso che dopo 51 anni si può dire che il mistero sia stato chiarito e chiederei a GPX di fare un pezzo al fine di ridare a Bandini il merito di aver condotto una gara difficle facendo fronte ai problemi ma che alla fine viene tradito dalla sua 312.
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da jackyickx » 08/06/2018, 13:20

Ciao Nanni, benvenuto sul forum. Come ti ho scritto in FB, qui trovi praticamente tutto ciò che può servire per interpretare quella fatidica corsa. Ti ripubblico il contagiri completo, già analizzato qualche tempo fa.
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da avvocato » 08/06/2018, 13:35

No, io sono di un’opinione diversa da quella espressa da nannimeli, e non credo si possa liquidare "l’affaire Bandini" con un guasto tecnico o al cambio alla sua Ferrari, problema peraltro mai dimostrato, né di cui il pilota ha dato contezza in 81 giri di gara.

Facciamo una premessa: Lorenzo parte in testa ed il vantaggio che si ritrova al termine del primo giro non è per effetto di una maggiore velocità, ma solo per l’uscita di Brabham al Mirabeau che da secondo si gira e rallenta gli inseguitori di Lorenzo in testa.
Bandini per questo si ritrova al termine del primo giro sul traguardo con quasi due secondi di vantaggio che tra la Santa Devota, la salita del Casinò e la curva del Mirabeau ha già eroso, perché alla Vecchia Stazione Bandini è già tallonato da Hulme e Stewart (osservate dalle immagini come Lorenzo affronta la salita verso il Casinò al secondo giro, palese è l’instabilità della Ferrari rispetto agli inseguitori!).
Ho scritto curva della Vecchia Stazione, perché la vera perdita d’olio con i disastri del filler di Brabham si manifesta tangibilmente solo dall’uscita del Tunnel in avanti, con autentiche pozze d’olio in chicane ed al Tabaccaio. Con questo voglio dire che l’olio di Brabham non ha inciso per nulla sulla perdita del vantaggio della Ferrari, avvenuta nel tratto precedente del circuito.
Dopo il Tunnel del secondo giro Lorenzo si scosta visibilmente prima della chicane, è vero, ma lo fa, a mio parere, perché è il primo a vedere la bandiera del commissario, per un riflesso condizionato di insicurezza rispetto alle macchine che lo tallonano e che lui ha già percepito essere come più veloci rispetto alla sua vettura. In più, l’asfalto scivoloso penalizza il suo stile di guida e l’assetto della sua Ferrari.
Ancora: ricordo a tutti che Hulme quel giorno affrontava la curva del Gasometro in derapata e ad una mano. Abbiamo le immagini, osservatele, io non ci avrei mai creduto, nemmeno se me lo avessero giurato, ma le immagini parlano di uno stato di grazia e di una confidenza con la vettura di Hulme quel giorno al limite del memorabile.
Inoltre Stewart, quel giorno era ancora più veloce di Hulme, tanto da superarlo prima del ritiro.
Insomma, a Montecarlo, il 7 maggio, c’erano vetture e piloti più veloci di Lorenzo e della Ferrari. In quelle condizioni di inizio gara questa inferiorità purtroppo si è acuita, con un distacco iniziale che sarebbe stato incolmabile per qualunque pilota.
La prova vera che abbiamo è che Lorenzo mai ha avuto un collasso, se il giro prima dell’incidente fa segnare un 1.30.8 , pari a quello di Hulme.
L’altra prova vera che abbiamo è che dai box Ferrari segnalavano a Lorenzo tempi e distacchi dal primo ben diversi dal vero, così come testimoniato da chi fosse ai box quel giorno. Riporto uno stralcio di quanto mi fu riferito oltre cinque anni fa:

Per noi era sportivamente inaccettabile finire secondi dietro ad un outsider come Hulme, vedere al primo posto il misconosciuto neozelandese che talvolta si rifiutava persino di firmare autografi e di rispondere alle domande dei giornalisti, che sorrideva di rado come un vecchio e con una calvizie già incipiente. Tutto questo ci condizionò perché la sconfitta non poteva essere contemplata, ed insistemmo continuamente, ad ogni giro.
E lo facemmo per di più in un circuito ove segnalare voleva dire prima esporre i cartelli sul dritto che precedeva il Gasometro, e poi gesticolare con il conduttore subito dopo la stessa curva, nel parallelo rettilineo d’arrivo. Che significava riversare sul pilota, per due volte a tornata, ulteriore inquietudine, negatività, avvilimento. Un’insana irrequietudine.
A Lorenzo, nella seconda metà di gara, dai box venne dato espressamente l’ordine di attaccare, attaccare ed attaccare ancora, di puntare al primo posto, aumentandone sempre di più la frustrazione, l’ansia, la propensione all’errore nel punto più delicato della pista.

Ho chiesto personalmente a Margherita Bandini contezza di ciò su un noto social network, e lei sapendo che ci stava leggendo Forghieri mi ha scritto un cortese, ma fermo e a lettere maiuscole “NO COMMENT”. Chiaro, no?

Perché tutto questo è stato occultato per 50 anni ed oltre, e perché anche oggi parlarne è così difficile?
Intanto, perché DS Ferrari quel giorno era un noto giornalista, molto influente, che avrebbe scritto un libercolo abbastanza vergognoso subito dopo i fatti. Ciò influì nella memoria degli eventi in maniera decisiva, perché l’obiettivo (centrato) dell’autore del libro che era anche Direttore Sportivo era quello di distogliere l’attenzione, allontanare le proprie responsabilità dall’incidente.
E poi, per un altro motivo: credo che a tutti sia capitato nella propria vita di avere commesso inconsapevoli azioni che possano avere fatto del male ad altri.
A me è capitato e la mia reazione è quella di essermi creato posteriori giustificazioni che mi hanno condotto in una realtà parallela e virtuale ove queste giustificazioni dimorano felici per tenere fuori dalla porta della mia coscienza il senso della colpa.
Un senso di colpa tangibile, attenuabile solo con la creazione di verità di comodo che addossino ad altri fatti o persone la responsabilità dell’accaduto: ma ogni sera di ogni giorno, il senso della colpa bussa alla porta e chiede conto.
Il testa coda sull’olio di Brabham, il collasso, Graham Hill, il dovere vincere ad ogni costo, gli occhi chiusi in chicane, l’amante bellissima che lo sballava, sono tutte giustificazioni postume per scacciare i sensi della colpa di avere segnalato per due ore il falso e avere contribuito all’incidente.

L’ultimo gesto di Lorenzo fu aprire le braccia davanti al traguardo dell’81° giro.

Che cosa volete da me? Ho fatto il massimo, Hulme me lo segnalate vicino, ma io lo vedo sempre più lontano, che cosa sta succedendo?

Quelle braccia allargate, 51 anni dopo, attendono ancora una risposta.
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