Jean Alesi, the wrong time and the wrong place

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da sundance76 » 03/01/2017, 20:34

Concordo con la dettagliata analisi di Groovestar.

Vero, 300TR, siamo proprio "gemelli psichici".
Dopo il traguardo di Monza '93 (la Ferrari non otteneva un 2° posto da due anni, Spagna '91 con Prost), andai sul motorino a sventolare la bandiera per mezza isola d'Ischia.
Il bello è che anni dopo, Montezemolo raccontò a Franzelli che in quel pomeriggio si trovava a Napoli sul lungomare di Via Caracciolo, e vide due ragazzi in motorino sfilare con la bandiera: "Capii che era cominciata la risalita". Beh, al di là del Golfo, sull'isola d'Ischia, io facevo lo stesso...

Non potrò farci nulla, anche se camperò 200 anni: nessun altro pilota mi farà provare le emozione di JeanAlesisuFerrari...
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

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da groovestar » 04/01/2017, 8:27

Oggi come oggi penso che Alesi venne allontanato da Maranello non per ragioni tecniche o caratteriali, quanto piuttosto per l'affetto che gli riservavano i tifosi e la stima di parte della stampa.

Con Jean in rosso sarebbe stato impossibile per Schumacher far breccia nei tifosi e convivere con la stampa nostrana che, alla sua prima battuta di arresto, sondare domandata la necessità di un ingaggio monstre come il suo.

Probabilmente il kaiser lo avrebbe potuto battere in pista, ma non nei cuori.

Motivo per cui forse non venne preso nel 1999.
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da 330tr » 04/01/2017, 9:18

Io ricordo anche (principalmente?) che s'era creata una frattura insanabile con Todt.
Jean era arrivato a dirgli davanti alle telecamere "Todt mi hai rotto i cog..." per un ordine di scuderia discutibilissimo ma tipico del petit napoleon. Da quel momento il destino era segnato, o lui o Todt.

Riporto l'episodio come raccontato su
http://www.f1sport.it/2014/04/f1-storia-gli-ordini-di-scuderia-croce-e-delizia-dei-piloti/
GP PORTOGALLO 1995: Alesi dice “Todt mi ha rotto le palle!”

La Ferrari è reduce dalla cocente sconfitta del GP d’Italia, con entrambe le monoposto ritirate a pochi chilometri dalla fine mentre erano in prima e seconda posizione. In questa gara, Todt decide che il risultato migliore tra i due debba andare all’austriaco e a metà gara emana l’ordine perentorio ad Alesi di far pasasare Berger. Il francese ignora categoricamente l’ordine, proseguendo la sua gara e allora Todt richiama i meccanici a svolgere le operazioni di pit-stop a rilento, consentendo così a Berger di saltare davanti al compagno ribelle. Alesi è furioso, durante un’intrervista non usa giri di parole per descrivere il comportamento di Todt: “Mi ha rotto le palle!”, considerando il gesto di Todt palesemente ecccessivo e inutile: “Io non sono un perdente, non ce la faccio più , è dall’inizio dell’anno che Todt ce l’ha con me. In Brasile, via radio, mi dice per cinque giri di far passare Berger; qui me lo dice per dieci giri. Non so più cosa fare, non mi sembra di aver ostacolato nessuno. Todt vuole creare tensione fra me e Gerhard, sapendo che fra noi c’è un ottimo rapporto. E’ ridicolo, e non è solo Todt. L’ingegner Ascanelli, che dovrebbe lavorare per i due piloti, lavora invece solo per Berger, quando Gerhard è dietro egli viene a vedere quel che accade al mio box. Comportarsi così vuol dire fare casino in squadra: Montezemolo lo sa, non so cosa farà ma queste cose non possono più andare avanti. Se si deve fare gioco di squadra e nascondere i guasti allora ci sto, è l’interesse della Ferrari. Ma stare zitti per nascondere quel che accade in squadra è un gioco contro gli interessi della Ferrari, un gioco che io non accetto”. Per tutta risposta la Ferrari lo multerà di 200.000 dollari e viene incalzato da Montezemolo, che lo “minaccia” di sostituirlo con Larini. Il francese proseguirà la stagione e regalerà altre due imprese sul bagnato, al Nurburgring e a Suzuka, mentre in quei giorni viene annunciato l’ingaggio di Eddie Irvine al fianco di Michael Schumacher, dato che il rapporto si era ormai rotto anche con Berger, che seguirà proprio Alesi alla Benetton.
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da groovestar » 04/01/2017, 12:18

Da quanto ricordo di quel 1995, il futuro di Jean era già segnato prima delle intemperanze con Todt.
Ricordo editoriali di Faletti e vignette di Matitaccia in cui si ironizzava sul fatto che fosse Berger a dover sciogliere la riserva circa l'eventuale volontà di restare in quel di Maranello quale secondo di Schumacher (situazione che l'austriaco nemmeno prese in considerazione).

Alesì inizio ad entrare in netta polemica con Todt proprio dopo il doppio ritiro Spa/Monza ove si diceva sicuro di una sua possibile (anzi probabile) vittoria, arrivando ad insinuare qualche dubbio circa un possibile boicottaggio.
Già da Monza si sapeva che quello sarebbe stato il suo ultimo GP d'Italia da ferrarista (e molta fu la partecipazione dei tifosi).

In ogni caso era comprensibile l'atteggiamento di Todt: non voleva in nessun modo che l'amato Jean conquistasse quelle gare e se ne andasse da vincente, lasciando aleggiare il dubbio sulla effettiva bontà dell'affare Schumacher (ben presagendo quelle che sarebbero state le ovvie difficoltà del progetto F310 e dei possibili guai del primo V10 di Maranello).
Poco tempo dopo si diffuse anche la notizia che il noto ritiro a Monza nel 1994 fosse in realtà dovuto dalla troppa foga del francese nel voler ripartire dai box.

Jean, che sempre si era schierato dalla parte della Ferrari, si comportò da amante deluso (a ragione o torto, questo proprio non saprei dirlo) solo nel momento in cui era chiaro che il suo futuro in Ferrari era segnato. Tutto questo mi convince di quanto scritto più sopra e che, fra le condizioni per l'approdo in Ferrari dettate da Schumacher, vi fosse proprio l'addio di Alesì. Del resto il Kaiser fu grande proprio perchè aveva un quid in più a livello organizzativo e sapeva che i trionfi sarebbero arrivati solo con un team coeso solo su di lui.
So che è brutto da dire, che è poco sportivo, ma i risultati sono stati dalla sua parte. Certo sono cose che funzionano solo quando hai un piede pesante, una testa che funziona e dedichi tutto te stesso alla causa, facendo anche da parafulmine quando le cose non girano.
Con Alesì tutto ciò non sarebbe mai stato possibile.

Ciò che ai tempi mi stupì fu quanto avvenne nel biennio 96-97.
Pur felicissimo per l'approdo del mio idolo giovanile a Maranello, ero convinto che il bravo Jean, approdato nel team campione del mondo e dotato del miglior motore del lotto, si sarebbe tolto molte soddisfazioni.
Ricordo l'entusiasmo di tanti nel vedere la coppia ex Maranello approdata ad una Benetton che, in quel 1996, correva sotto bandiera italiana. Quasi fosse una sorta di Ferrari B nel cuore di molti.

Ed invece fu un fallimento totale: dapprima le brutte figure con la B195 e la velenosa ironia del campione del Mondo, poi gli scarsi risultati con una B196 copia carbone della vettura dell'anno precedente. I soliti problemi di affidabilità e le vittorie sfumate all'ultimo, ma mai la percezione che Alesì potesse lottare per la vittoria.
E li all'epoca pensai che la realtà fosse che Jean non fosse poi così bravo (su Berger non avevo il minimo dubbio).

Col tempo divenne più chiaro comprendere quali e quante difficoltà dovesse affrontare approdando in un team che, ben presto, smise di credere nelle capacità del francese e nel guidare una vettura troppo spigolosa. E quindi riaffiorarono le lamentele che portarono ad un ancor più fallimentare 1997 ed al ritiro, ridicolo, del GP di Australia.
Dopo quel momento il futuro di Alesì in un top team fu segnato.

Tuttavia ricordo che fui molto felice quando diedero la possibilità a Jean di testare la McLaren del 2002.
Su quella vettura Jean era uno spettacolo :)
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da 330tr » 04/01/2017, 12:34

Eh sì..quando si chiude un ciclo gli attori si cambiano.
Jean alla fine era nervosissimo, ma ho interviste del Canada in cui si diceva certo di rimanere. Quando si accorse del contrario dev'essergli cascato il mondo addosso.
Io sinceramente m'ero disamorato della F1 dopo la morte di Senna, ho vaghi ricordi del periodo, a parte la gara del Canada.
Quando Jean se ne andò più o meno cacciato (ma era logico finisse tutto) lo "tradii", guardando la sua carriera solo con distaccata simpatia, come fosse un fantasma incompiuto di un passato travagliato.
Il mondo andava avanti, la Ferrari dava emozioni soffrendo, il suo nuovo (a me antipatico) pilota era una fenomenale assicurazione per l'avvenire. Un futuro già divenuto trapassato remoto.
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da Jackie_83 » 04/01/2017, 12:52

Alesi era il mio mito da bambino, mi affacciavo alle gare con cognizione di causa nei primi anni 90 e lo vedevo fare cose che con quei "bidoni rossi" non sarebbero riuscite nemmeno a Senna...

Ci rimasi malissimo quando a metà 1995 ci fu l'ufficialità dell'ingaggio del Kaiser...perché significava la certezza che sarebbe stato allontanato quando finalmente la Ferrari stava tornando competitiva

Per me Jean è una Leggenda mancata...troppo poco sfortunato per passare alla storia come novello Amon, "troppo vivo" (per fortuna) per essere ricordato come un Gilles dei giorni nostri, di cui secondo me aveva tutti i numeri velocistici

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da groovestar » 04/01/2017, 13:12

Difficile esprimere un giudizio sul pilota, senza lasciarsi influenzare dal suo passato rosso.
Ed è ancor più difficile ammettere che, purtroppo, la scelta Ferrari del 1995 si è rivelata più che giusta.
Incredibile però che dopo più di 20 anni, in tanti, anche più giovani, ricordino ancora questo pilota tutto cuore.

Certo grazie alla rossa di Maranello si è ritagliato un ruolo nella storia dello sport mica da ridere, quello di un pilota che fa categoria a se.
Non un campione, non un brocco e nemmeno un incompiuto.
Semplicemente Jean Alesì.

Ma quanti piloti con una sola vittoria all'attivo (e maturata per difficoltà tecniche altrui) vengono ricordati ancor oggi?
Addirittura piloti con anche più vittorie!
Chi ricorda Kovalainen? Boutsen?
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da sundance76 » 04/01/2017, 14:07

Alesi era già fuori dalla Ferrari prima del Canada, solo che lui non lo sapeva.

La sparata contro Todt in Belgio (fine agosto) e peggio ancora in Portogallo (fine settembre) vengono ben dopo la firma dei contratti. Già a ferragosto, in Ungheria, furono ufficializzate le squadre '96.

Non ricordo "brutte figure" con la B195 nei test invernali. Al massimo le ricordo per Berger, che sbatteva spesso rovinando vari telai. Alesi no, e anche le differenze cronometriche non furono certo umilianti.

In generale, ho visto piloti ben peggiori di Alesi non subire mai i "processi al talento" che hanno colpito il francese.
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da Jackie_83 » 04/01/2017, 14:42

Alesi pagò il disarmo tecnico della Benetton post '95...si trovò su una vettura progettata attorno e per Schumacher con lo staff tecnico che l'aveva progettata che se ne andava durante la stagione per seguire il Kaiser alla Ferrari, una situazione non certo semplice..

E per molti Alesi rimane un brocco perché con la macchina campione del mondo non combinò niente...ma vaglielo a spiegare

Se ben ricordo le attese su di lui per quel 1996 erano persino più alte di quelle su Schumacher (si sperava in qualche vittoria per la rossa e di lotta al titolo per Jean)

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da groovestar » 04/01/2017, 16:06

sundance76 ha scritto:Alesi era già fuori dalla Ferrari prima del Canada, solo che lui non lo sapeva.

La sparata contro Todt in Belgio (fine agosto) e peggio ancora in Portogallo (fine settembre vengono ben dopo la firma dei contratti. Già a ferragosto, in Ungheria, furono ufficializzate le squadre '96.

Non ricordo "brutte figure" con la B195 nei test invernali. Al massimo le ricordo per Berger, che sbatteva spesso rovinando vari telai. Alesi no, e anche le differenze cronometriche non furono certo umilianti.

In generale, ho visto piloti ben peggiori di Alesi non subire mai i "processi al talento" che hanno colpito il francese.


Sul computer di casa ho una "bellissima" foto di Jean che esce di pista (sembra Jerez, ma non saprei dirti) al suo primo outing con la Benetton.

Come detto sopra le circostanze che hanno portato a molti processi al talento di Jean derivano dal crocevia 95-97: da un lato la Ferrari diventa più combattiva e vince delle gare pur in una situazione ampiamente precaria (la F310 era tutt'altro che una vettura indovinata, bastava guardarla), mentre Jean arranca (ma poi neanche troppo dato che è spesso sul podio) con una Benetton che, sulla carta, era poco diversa dalla vettura campione del mondo, così come poco diversa era la Williams.

In quegli anni il confronto fra uno Schumacher campione del mondo spesso vincente nonostante una vettura che perdeva semiassi e MAI critico con la squadra ed un Alesì in difficoltà a tirare fuori il meglio dalla Benetton e spesso critico/frustrato, hanno portato molti a farsi delle domande.
Penso che quel biennio gli abbia massacrato la reputazione. Poi mettiamoci che non si prese mai molto con Briatore, ed il gioco è fatto.

Mi permetto di aggiungere che se è vero che dalla Benetton uscirono alcune figure chiave, non si può negare come la B196 e la B197 fossero delle vetture potenzialmente vincenti anche se, purtroppo, in alcune occasioni la meccanica le tradiva sul più bello. Di podi ne fecero parecchi.

L'unica cosa che mi sento di dire è che Jean non fu mai nelle condizioni ambientali ottimali per ambire a vincere il titolo.
Forse a livello di guida non aveva alcun limite di talento, ma a livello di catalizzatore, di carattere e di volontà strenua, beh...spesso non era all'altezza della situazione.
I grandissimi piloti erano anche grandi catalizzatori di uomini e, purtroppo, Jean non lo era. E nella F1 che si stava creando, questo diventava un limite (motivo per cui, tolto Hakkinen che aveva il pieno supporto incondizionato di Dennis, nessuno fu capace di contrastare Schumacher).

Ma quello che mi sento di dire a Sun è che il tempo con Alesì è stato galantuomo e gli ha riservato un posto d'onore nella storia della F1.
Cosa appunto non da tutti, soprattutto con un palmares così povero.
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da jackyickx » 04/01/2017, 18:01

In un certo senso con Alesi successe quello che 20 anni prima capitò ad Ickx (e Merzario). Va via il belga e la Ferrari comincia a vincere, quindi... non tenendo conto delle innumerevoli ragioni che portarono al cambiamento. Quando poi penso che Berger, una seconda guida per vocazione, anche se molto bravo, ha vinto 10 gp e Jean, una prima guida per vocazione, solo 1, allora capisco sempre più che contare le vittorie e anche i titoli ha veramente un'importanza relativa.
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da sundance76 » 06/01/2017, 14:18

GP Spagna 1999

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da 330tr » 16/07/2018, 19:25

Così, giusto perché è bello ogni tanto godersi un pò di passione&potenza rossa.
Jean e il V12. Goduria..

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da sundance76 » 16/07/2018, 20:35

Già 27 anni....
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da 330tr » 16/07/2018, 21:19

Come fosse ieri.. :(
Non che la storia sarebbe cambiata poi tanto, ma quella vittoria avrebbe dato un diverso significato alla carriera del "francesino".
Maledetto V12 cinquevalvole a molle!! :angry-cussingwhite: :lol:
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