Ignazio Giunti

Aneddoti, immagini, informazioni inerenti le vecchie stagioni

da Powerslide » 30/12/2009, 15:03

Forse erano un po' pazzi e un po' naif, ma se l'automobilismo esiste ancora lo dobbiamo al loro coraggio, alla loro incoscienza, allo spettacolo che sapevano offrire in pista e fuori.
Erano estraterrestri UMANI  con un cuore (e non solo) grande così :thumbup:
Io non accetto che per trovare l’effetto suolo si debba strisciare per terra. Secondo me è assurdo, è immorale da un punto di vista tecnico. (Mauro Forghieri)
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da gilles.79 » 30/12/2009, 16:07

Vorrei tornare un attimo all'incidente di Giunti. Dal filmato a colori postato sopra si scorge una bandiera gialla che sventola sul lato sinistro della pista a 20, 30 metri dalla macchina di Beltoise, un attimo prima dell'incidete. Parkes ha avuto la fortuna di avere la visuale libera ed è riuscito a schivare l'ostacolo. Giunti purtroppo si è trovato inaspettatamente la pista ostruita e non ha potuto fare niente per evitare l'incidente. La cosa che mi ha lasciato esterrefatto è il comportamento incoscente di Beltoise, come minimo da omicidio colposo. Dovrebbe accendere un cero ogni giorno fin che campa alla Madonna, rigraziandola del miracolo che ha avuto, perchè di miracolo si tratta. Poteva rimanere benissimo coinvolto direttamente nell'incidente se solo avesse esitato un attimo in più a spostarsi sulla destra. Come ha fatto a non valutare in modo conscensioso che quella manovra avrebbe potuto mettere in pericolo la sua vita e quella degli altri? A me sembra assurdo che un uomo capace di intendere e di volere possa compiere un azione del genere.Beltoise la morte di Giunti ce l'ha sulla coscienza. I commissari poi hanno fatto il resto. la cosa ancora più grave è che l'incidente è avvenuto proprio di fronte ai box , oltretutto pieno di gente,ed è incredibile che nessuno abbia fatto qualcosa per fermare il francese in quell'assurda manovra. 
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da Powerslide » 30/12/2009, 18:22

Parlo solo per esperienza e non per addossare colpe a qualche pilota o per alleggerire la colpa di un altro.

Spesso gli incidenti accadono quando le gialle restano esposte per più di un giro. Al primo passaggio tutti i piloti tirano su il piede perchè non sanno (parlo di quell'epoca ovviamente) cosa li aspetta. Nei giri successivi tengono giù perchè già sanno o credono di sapere.
La bravura di un commissario sta nel cambiare atteggiamento per segnalare una situazione mutata: un braccio agitato ad indicare il lato di pista libero, un passo in più dentro la pista, uno sventolio più o meno rapido, un collega che interviene anche dal lato opposto.

Molti di noi a Monza erano veramente in gamba, non tutti purtroppo, ma la maggior parte sì. Altrettanto non mi sento di dire di quelli coinvolti nell'incidente di Giunti. Tutti i piloti vogliono spingere al massimo e se vuoi che rispettino la tua gialla devi essere capace di farti rispettare.
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da Norisring » 30/12/2009, 18:45

Mi ricordo benissimo Maurizio Barendson dare a ''90° minuto'' la notizia, con tono grave e triste: ai miei occhi di 10enne non appassionato (ancora) dei motori,colpì proprio l'idea che la notizia ''irruppe'' nell'elenco dei risultati del calcio (e se non erro era la prima stagione dell'ancor oggi gettonato Novantesimo).

Ma aiutatemi, perchè in quel tempo io seguivo sì e no: Beltoise venne di fatto rinviato a giudizio per omicidio colposo, o sbaglio?
Poi prosciolto?
E sulla scelta di Laffite in Ligier nel 1976, dopo che Beltoise sgrezzò l'auto, e si fece l'inverno di collaudi,pesò anche questa macchia sulla sua carriera?
Di questo son quasi convinto.
Ciao :blushing:
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da bschenker » 30/12/2009, 23:35

Io credo che prima di accusare qualcuno in quel modo, non si dovrebbe basare su Video del genere, senza conoscere la situazione di quel tratto in natura. Una cosa che io ho notato che sulla stampa Italiano e stato tutto presentato come le distanze siano molto piu breve, che con i video ripresa con il tele sembra molto veritiero.
L'altra stampa dava in parte anche i metri. Io conosco molto bene la situazione al posto, abbiamo corsa 2 settimane dopo. Non voglio togliere completamente la colpo di Beltoise, pero lui ha fatto soltanto quella che tutti altri, nella sua situazione, avrebbe tentato e durante quella corsa era uno o due altri che hanno spinta la vettura in box.

Nel giudicare si dovrebbe rendersi conto di qualche fatto, Beltoise zoppicava, il tratto della ultima curva a destra e in salita fino al rettilineo del traguardo, a metta si trova una leggera curva a sinistro e come ultima da quella doppia curva a destra il luogo del impatto e visibile. Le vetture che sono passato almeno una volta prima del incidente, avevano l'informazione cosa ce e cosa era in atto.

Provate a pensare cosa avrebbe scritta la stampa Italiano a ruoli inverso.

.
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da Roy » 31/12/2009, 0:25

[quote="bschenker"]
Io credo che prima di accusare qualcuno in quel modo, non si dovrebbe basare su Video del genere, senza conoscere la situazione di quel tratto in natura. Una cosa che io ho notato che sulla stampa Italiano e stato tutto presentato come le distanze siano molto piu breve, che con i video ripresa con il tele sembra molto veritiero.
L'altra stampa dava in parte anche i metri. Io conosco molto bene la situazione al posto, abbiamo corsa 2 settimane dopo. Non voglio togliere completamente la colpo di Beltoise, pero lui ha fatto soltanto quella che tutti altri, nella sua situazione, avrebbe tentato e durante quella corsa era uno o due altri che hanno spinta la vettura in box.

Nel giudicare si dovrebbe rendersi conto di qualche fatto, Beltoise zoppicava, il tratto della ultima curva a destra e in salita fino al rettilineo del traguardo, a metta si trova una leggera curva a sinistro e come ultima da quella doppia curva a destra il luogo del impatto e visibile. Le vetture che sono passato almeno una volta prima del incidente, avevano l'informazione cosa ce e cosa era in atto.

Provate a pensare cosa avrebbe scritta la stampa Italiano a ruoli inverso.

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[/quote]

Salve a tutti. Vorrei anche io dare la mia modesta opinione sulle responsabilita'.
Della dinamica dell'incidente credo che ci sia poco da dire. Metro piu', metro meno, leggera curva in salita. Due macchine che arrivano, la prima, di Parkes, vede la Matra, il povero Giunti no. Collisione.
Ovvio che Beltoise ha delle responsabilta', ma poche rispetto a chi ha istruito i commissari di percorso. Cioe' che non li ha istruiti. Si perche' anche gli sbandieratori non hanno grosse responsabilta' se sono incompetenti. Erano altri tempi, anni luce rispetto a oggi che entra la safety car per quasi nulla, dove gli addetti all'anti incendio sono super addestrati (vedi Berger al Tamburello). Non si puo' confrontare ieri e oggi. Non ha senso. A quei tempi non era inusuale spingere la macchina. Anzi era quasi un dovere... Si certo Beltoise doveva essere cosciente della manovra assurda ma, in sua difesa, era, come tutti i piloti in un momento simile, in uno stato mentale non perfetto. Se ci fossero stati uomini del servizio competenti l'avrebbero preso e fisicamente allontanato. Una volta a Brands Hatch feci un testacoda in formula ford. Macchina spenta e io che tento disperatamente a riavviarla. Macchina in posizione pericolosa per me e per gli altri. Arivvano 3 commissari. Uno mi slaccia le cinture e gli altri due mi trascinano fuori di forza. Ma eravamo in Inghilterra dove i commissari sono super addestrati e dove vanno a 30 40 corse all'anno.
Io ho pianto quando e' morto Ignazio. Ho ripianto oggi preparando un filmato  per youtube  dove ho inserito una foto bellissima di lui. Son morti dozzine dei nostri eroi in quegli anni bui. La stragrande maggioranza in incidenti evitabili. Non continuiamo a insultare Beltoise. Scusate a quelli di voi che non son d'accordo con me ma ho scritto con il cuore di vecchio appassionato.
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da Roy » 31/12/2009, 0:42

[quote="Pedro59"]
[quote="jackyickx"]
Questo è il filmato che inserì mesi fa Roy nel quale si vede Ignazio al Mugello (quello vero...) nel 1967.
Splendido.
http://www.youtube.com/user/roydpg#p/u/90/0FRwxLKjUVM
:thumbup1:

[/quote]

Ignazio Giunti è stato uno dei grandi protagonisti del "Mugello" stradale, o come lo chiamavano negli anni '60, del "Gran Premio del Mugello".
A mio avviso, analizzando i documenti dell'epoca (io c 'ero, ma ero un bambino...) credo che rimase più in ombra rispetto ai suoi meriti perché corse due volte su quattro in coppia con "Nanni" Galli, autentico idolo del pubblico che assisteva alla gara mugellana.
"Nanni" era un autentico specialista del tracciato e le sue prestazioni furono spesso esaltanti (è suo, con una Lola T210, il record sul giro ottenuto nell'ultima edizione per lui particolarmente sfortunata...), ma pochi hanno sottolineato il fatto che Ignazio Giunti fu sempre alla sua altezza sia quando correva con la GTA ('66, 3° assoluto, 2° di classe), che con la "33".
Proprio con la "33", nel 1968, ho trovato in un puntiglioso resoconto del "Resto del Carlino" che fu proprio lui a far segnare la "pole" che altre fonti (altrettanto autorevoli) attribuiscono a "Nanni" che, in coppia con lui, fece segnare il secondo miglior tempo.
Purtroppo Giunti non ebbe fortuna in gara la "33" affidata a lui ed a "Nanni" fu costretta ad un prematuro abbandono e Ignazio restò a piedi sul tracciato, mentre "Nanni" cui aveva appena dato il cambio ed aspettava ai "box" di Scarperia (a una ventina di Km) fu dirottato da Chiti sulla "33" vincente di L.Bianchi - Vaccarella  per l'ultimo turno di guida.
Anche l'anno dopo Ignazio Giunti strappò la "pole" con la "33" iscritta dalla SCAR per lui e Spartaco Dini, ma ancora una volta la scalogna si accanì sul romano: il suo compagno, Dini, forò una ruota nelle prime battute di gara e accumulò un ritardo incolmabile prima di ritirarsi definitivamente.
La maledizione del "Mugello" per Giunti era iniziata nell'edizione 1967 quando, in coppia con Lucien Bianchi con una "33" modello "Fleuron" (dal nome della cronoscalata belga destinata a rimanere la prima ed unica vittoria di quel prototipo) Ignazio era stato tradito da una sospensione mentre lottava per la vittoria di classe, ma anche l'anno prima aveva perso il secondo posto assoluto e la vittoria di classe a favore dello scatenato Enrico Pinto, altro protagonista eccezionale, a causa del tempo perso ai box mi sembra a causa di un tappo del serbatoio che non voleva saperne di chiudersi
Decisamente la storia di Ignazio Giunti al Mugello fa il paio con quella di un altro pilota dell'anteguerra, uno dei più grandi della sua epoca che però al Mugello non ebbe mai fortuna: Antonio Ascari, il padre di Alberto, l'ultimo Campione del Mondo italiano.
____________________________

Ho visto il filmato di Roy sull'edizione 1966 e l'ho molto apprezzato (interessante anche quello sull'edizione 1969...) le riprese sono state fatte all'inizio di Viale Roma, a San Piero a Sieve un punto fra i più impegnativi, curva in contropendenza, muri delle case ai bordi della strada ed altre cose ora impensabili .
In quell'edizione fu disputata anche una gara di Formula 3 su due giri del circuito di 66 Km e nel filmato di Roy, oltre a qualche passaggio della F3, si vede un incidente ad una monoposto che praticamente finisce fuori strada ...sul davanzale di un'abitazione !
La scena  non è chiarissima, a causa senz'altro della definizione di Youtube, ma si intuisce che è successo qualcosa vedendo un carabiniere che inizia a correre e sullo sfondo si scorge una sagoma scura sulla destra.
C'è un episodio curioso che mi hanno raccontato in proposito.
La monoposto (chissà chi era il pilota, io non sono riuscito a saperlo...) si era rovesciata davanti alla porta di casa della signora Bianca, che io ricordo come una simpatica vecchietta.
Dalla monoposto rovesciata usciva  benzina a fiotti e c'era seriamente il pericolo di un incendio, per questo motivo il pilota, fortunatamente incolume, cercava in tutti i modi  di allontanare coloro che volevano aiutarlo (magari con una sigaretta in bocca !) e aspettava che arrivassero i commissari e gli addetti alla  sicurezza, quando si sentì toccare sulla spalla e voltandosi vide la signora Bianca con i piedi in una pozza di carburante ed i mano un bicchierino di Cognac :-[i]"Per farti riprendere dallo spavento, povero ragazzo"[/i]- gli disse mentre lui dopo tanto sbracciarsi manca poco sveniva.
Nei successivi passaggi, nel filmato di Roy si scorge la sagoma della monoposto appoggiata in verticale sulle ruote di destra al muro della casa.
L'anno successivo in occasione del "I Coppa di San Piero a Sieve" valida per il Campionato Italiano  di Formula 3 in quel tratto il Sindaco ordinò di montare un tratto di guard-rail, pena la mancata autorizzazione allo svolgimento della corsa. 
[/quote]


Mi riferisco all'incidente della F3 che ho ripreso al Mugello. No si vede benissimo perche' era un po' distante da me e avevo difficolta' a tenere ferma la cine presa perche' con una mano tenevo l'ombrello...!! Non per proteggere me ma per la cinepresa.. Faceva poche gocce di pioggia ma, come ci si puo' immaginare, la strada era molto viscida con l'olio e la gomma per terra. Una monoposto gia' e' quasi inguidabile su una strada normale di quei tempi, figuriamoci con l'assetto da asciutto trovare la strada bagnata. Il tizio (non so chi fosse) fece un testa coda e ando' a finire dentro a un fossetto che delimitava la strada. Li' rimase per tutta la gara. Per la storia della signora con il bicchierino, deve essere stato un altro episodio.
Un aneddoto che mi racconto' qualche anno fa un meccanico inglese al seguito di una F3 al Mugello. In prova tutti partirono uno per volta. Aspetta aspetta e pochissimi tornarono....Usciti di strada...
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da Pedro59 » 31/12/2009, 1:39

[quote="Norisring"]
Mi ricordo benissimo Maurizio Barendson dare a ''90° minuto'' la notizia, con tono grave e triste: ai miei occhi di 10enne non appassionato (ancora) dei motori,colpì proprio l'idea che la notizia ''irruppe'' nell'elenco dei risultati del calcio (e se non erro era la prima stagione dell'ancor oggi gettonato Novantesimo).

Ma aiutatemi, perchè in quel tempo io seguivo sì e no: Beltoise venne di fatto rinviato a giudizio per omicidio colposo, o sbaglio?
Poi prosciolto?
E sulla scelta di Laffite in Ligier nel 1976, dopo che Beltoise sgrezzò l'auto, e si fece l'inverno di collaudi,pesò anche questa macchia sulla sua carriera?
Di questo son quasi convinto.
Ciao :blushing:
[/quote]

@Norisring
Non credo che Bébel sia stato penalizzato nella scelta della Ligier per causa dell'episodio di Buenos Aires. La stampa francese non l'ha mai considerato, non dico colpevole, ma neppure corresponsabile dell'incidente fatale al povero Giunti.
Personalmente ho sempre considerato il comportamento di Beltoise, anche per i parametri dell'epoca, un po' eccessivo dal punto di vista del rischio (si trattava di attraversare la pista, francamente, in una gara del Mondiale Marche l'ho visto tentare solo in quella occasione...) ma anch'io, come Beat, non ho mai capito come, dopo essere passati più volte accanto alla Matra, i piloti si siano comportati come se la pista fosse stata libera.
@Beat
Forse hai ragione ad accusare la stampa italiana di aver fatto polemiche, ma anch'io avrei voluto vedere cosa sarebbe successo a ruoli invertiti con quella francese. Infine, Beltoise (oltre che zoppicante quel giorno) soffriva da diversi anni di un forte handicap ad un braccio, postumo permanente di un terribile incidente occorsogli all'inizio della carriera (mi sembra al volante di una Alpine, ma dovrei controllare), questo fatto, tuttavia, non alleggerisce la sua posizione (di responsabilità , non di colpevolezza, sia chiaro) in quanto proprio questa limitazione fisica, di cui lui era pienamente cosciente e con la quale conviveva quotidianamente, avrebbe dovuto sconsigliarlo di tentare quella manovra.

Scusatemi se sono ritornato sull'argomento, ma per me la morte di Giunti e il modo in cui venne trattata all'epoca, è una ferita ancora aperta. 
I commissari argentini si dimostrarono inadeguati anche nel proseguimento della gara quando accaddero altri episodi che ora verrebbero affrontati in maniera decisamente diversa.
Nel caos susseguente all'impatto un fotografo (o un semplice tifoso ?) si sporse e precipitò dalla tribuna sopra i box, mi sembra che finisse addirittura nel mezzo della "pit lane".
Nessuno avvisò i concorrenti che imboccavano la corsia dei box e che rischiarono seriamente di travolgere il malcapitato (che aveva già riportato gravi ferite nella rovinosa caduta) e gli improvvisati soccorritori. C'è un'immagine impressionante di Beltoise che vaga in stato di choc nella "pit-lane" senza che nessuno si occupi di lui e alla sue spalle si intravede un capannello di gente attorno al punto in cui il fotografo era appena caduto.
L'episodio lo riporto così com'è stato raccontato da Johnny Rives.
@Roy
L'episodio della signora Bianca e del bicchierino l'ho riportato così come me lo hanno raccontato, io all'epoca ero un bambino (avevo 7 anni...) e posso solo dire che quella monoposto si era "appoggiata" proprio sul davanzale della finestra di casa sua !
Lo stato dei luoghi è ancora molto simile a quello dell'epoca con l'eccezione di un parapetto di legno che ha sostituito qualche anno fa  (per motivi architettonici, presumo) il guard-rail installato l'anno dopo.
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da jackyickx » 31/12/2009, 9:07

@ Pedro  La foto del fotografo l'ho postata nella seconda pagina di questo 3d. Come chiarito ebbe solo delle ferite ma fortunatamnte si salvò
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da Niki » 31/12/2009, 9:16

Finalmente Roy inizia ad inserire qualche racconto 8)
Ci siamo sentiti ieri e abbiamo scambiato quattro chiacchiere sull'incidente di Giunti e devo dire che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Come ho scritto in diversi altri topic, in genere non parlo di fatti che non ho visto o vissuto direttamente perchè conoscere un fatto attraverso immagini, articoli, filmati, magari molti anni dopo che è accaduta, spesso porta ad una distorsione dello stesso rispetto a come era in realtà.
Nel caso dell'incidente, è vero che Beltoise ha avuto un comportamento che a vederlo ora sembra quello di un pazzo, un pilota che si mette dietro la propria auto per spingerla, incurante delle auto che sopraggiungono, non è in uno stato di lucidità mentale, ma credo che sia un concorso di colpe. Colpe delle quali la più grossa è quella dei commissari o degli organizzatori.
Ho anche provato a capire la manovra di Parkes. L'altro giorno stavo girando in quel circuito con il mod 1979 e ho visto, così come si vede dai video, ma girarci è un pò differente, che quel tratto di rettilineo è appena dopo una curva ed è sinistrorso.
Nel video a colori, si vede che le auto di Parkes e Giunti escono dalla curva ed arrivano dietro quella di Beltoise che è dal lato sinistro della pista, diciamo come era quella di Zonta nel Gran Premio del Belgio 2000, quando Mika passò Schumi infilandosi in un pertugio a destra dell'auto del brasiliano.
Credo che sia stata una frazione di secondo. Giunti era in scia di Parkes e questo deve avere pensato in un attimo che se fosse passato a destra dell'auto di Beltoise, ossia prendendo la via più lunga, Giunti avrebbe potuto infilarsi nello spazio a sinistra sorpassandolo, per cui ha preso quella che lui pensava essere la via più breve e sicura. In quel modo avrebbe costretto Giunti ad allungare passando a destra della Matra.
Ieri notte però ho pensato anche ad un'altra ipotesi. Invece di dormire... brutti gli scherzi della passione.
Stante il fatto che l'unica cosa sicura è che tutto è avvenuto in un tempo brevissimo, nel filmato in bianco è nero, che si concentra su Beltoise che spinge l'auto ripreso da dietro, si vede chiaramente che il pilota francese si sposta a destra dell'auto per girare il volante quando arrivano le auto di Parkes e Giunti.
Per cui posso pensare che Parkes sia uscito dalla curva trovandosi l'auto di Beltoise davanti e vedendo che il pilota era a destra della stessa. Ora. E se Parkes avesse pensato in quella frazione di secondo che aveva a disposizione per compiere una scelta, che Beltoise avrebbe potuto spostarsi all'improvviso a destra, allontanandosi dall'auto? Credo che trovandosi un'auto davanti, in una posizione in cui c'è spazio per passare sia a sinistra che a destra, anche se minimo, vedendo che il pilota è in piedi vicino l'auto venga quasi automatico scegliere di passare dal lato opposto da quello in cui si trova il pilota.
Ovviamente sono supposizioni basate su un minimo di esperienza visiva e sul ragionamento.
L'unica cosa certa è che la grande responsabilità è di chi ha istruito, se lo ha fatto, i commissari di percorso. Non bisogna andare troppo in avanti per trovare un incidente che è dipeso dalle stesse cause, quello di Pryce nel 1977. Anche lì il commissario investito era un ragazzo appena maggiorenne con esperienza zero, che era stato messo lì quasi per caso. Ed il risultato si è visto.
Immagine
il riportatore seriale di notizie, l'orgoglione (cit.)
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da jackyickx » 31/12/2009, 9:40

Concordo molto con le riflessioni di Niki. Aggiungo qualche considerazione:
1) Anch'io, che vengo dai quei tempi, so perfettamente che simili manovre di spinta erano consuete. Tuttavia a memoria non ricordo mai un caso come questo di un pilota che lascia fermare lasua vettura dal lato opposto dei box. Beltoise a quel punto doveva attraversare longitudinalmente la pista. Quanti altri giri doveva farlo ancora? Beh, ditemi quello che volete ma questo per me rimane assurdo.
2) Le bandiere: c'erano? Dall'ultimo filmato parrebbe di sì. I piloti avrebbero dovuto rallentare? Già, ma per quanti giri? Giunti era al comando della corsa, stava conducendo una gara fantastica davanti alle Porsche 5 litri con la debuttante 312P. Aveva il serbatoio quasi scarico (altra sfortuna lamacchina prende fuoco subito) e doveva fermarsi al box per il rifornimento. Merzario era lì pronto per il cambio vestito già di tutto punto. Giunti che fa? Semplicemente coperto dal doppiato Parkes, immagina Beltoise nella stessa traiettoria del giro precedente. Solo in un attimo deve aver colto proprio lui, il collega Beltoise, accanto e non dietro la vettura. Addirittura sulla sua traiettoria e fa l'unica cosa che si può fare per non centrare in pieno JPB: provare il passaggio a sx, ma purtroppo per pochi centimetri non ci riesce.
RIP Ignazio
Ultima modifica di jackyickx il 31/12/2009, 9:43, modificato 1 volta in totale.
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da Roy » 31/12/2009, 10:32

[quote="Pedro59"]
[quote="Norisring"]
Mi ricordo benissimo Maurizio Barendson dare a ''90° minuto'' la notizia, con tono grave e triste: ai miei occhi di 10enne non appassionato (ancora) dei motori,colpì proprio l'idea che la notizia ''irruppe'' nell'elenco dei risultati del calcio (e se non erro era la prima stagione dell'ancor oggi gettonato Novantesimo).

Ma aiutatemi, perchè in quel tempo io seguivo sì e no: Beltoise venne di fatto rinviato a giudizio per omicidio colposo, o sbaglio?
Poi prosciolto?
E sulla scelta di Laffite in Ligier nel 1976, dopo che Beltoise sgrezzò l'auto, e si fece l'inverno di collaudi,pesò anche questa macchia sulla sua carriera?
Di questo son quasi convinto.
Ciao :blushing:
[/quote]

@Norisring
Non credo che Bébel sia stato penalizzato nella scelta della Ligier per causa dell'episodio di Buenos Aires. La stampa francese non l'ha mai considerato, non dico colpevole, ma neppure corresponsabile dell'incidente fatale al povero Giunti.
Personalmente ho sempre considerato il comportamento di Beltoise, anche per i parametri dell'epoca, un po' eccessivo dal punto di vista del rischio (si trattava di attraversare la pista, francamente, in una gara del Mondiale Marche l'ho visto tentare solo in quella occasione...) ma anch'io, come Beat, non ho mai capito come, dopo essere passati più volte accanto alla Matra, i piloti si siano comportati come se la pista fosse stata libera.
@Beat
Forse hai ragione ad accusare la stampa italiana di aver fatto polemiche, ma anch'io avrei voluto vedere cosa sarebbe successo a ruoli invertiti con quella francese. Infine, Beltoise (oltre che zoppicante quel giorno) soffriva da diversi anni di un forte handicap ad un braccio, postumo permanente di un terribile incidente occorsogli all'inizio della carriera (mi sembra al volante di una Alpine, ma dovrei controllare), questo fatto, tuttavia, non alleggerisce la sua posizione (di responsabilità , non di colpevolezza, sia chiaro) in quanto proprio questa limitazione fisica, di cui lui era pienamente cosciente e con la quale conviveva quotidianamente, avrebbe dovuto sconsigliarlo di tentare quella manovra.

Scusatemi se sono ritornato sull'argomento, ma per me la morte di Giunti e il modo in cui venne trattata all'epoca, è una ferita ancora aperta.   
I commissari argentini si dimostrarono inadeguati anche nel proseguimento della gara quando accaddero altri episodi che ora verrebbero affrontati in maniera decisamente diversa.
Nel caos susseguente all'impatto un fotografo (o un semplice tifoso ?) si sporse e precipitò dalla tribuna sopra i box, mi sembra che finisse addirittura nel mezzo della "pit lane".
Nessuno avvisò i concorrenti che imboccavano la corsia dei box e che rischiarono seriamente di travolgere il malcapitato (che aveva già riportato gravi ferite nella rovinosa caduta) e gli improvvisati soccorritori. C'è un'immagine impressionante di Beltoise che vaga in stato di choc nella "pit-lane" senza che nessuno si occupi di lui e alla sue spalle si intravede un capannello di gente attorno al punto in cui il fotografo era appena caduto.
L'episodio lo riporto così com'è stato raccontato da Johnny Rives.
@Roy
L'episodio della signora Bianca e del bicchierino l'ho riportato così come me lo hanno raccontato, io all'epoca ero un bambino (avevo 7 anni...) e posso solo dire che quella monoposto si era "appoggiata" proprio sul davanzale della finestra di casa sua !
Lo stato dei luoghi è ancora molto simile a quello dell'epoca con l'eccezione di un parapetto di legno che ha sostituito qualche anno fa  (per motivi architettonici, presumo) il guard-rail installato l'anno dopo.
[/quote]

@Pedro
Allora Pedro sicuramente la storia della signora era vera. Ovviamente non me ne sono accorto. Quanti aneddoti strani e belli..Grazie.
Del parapetto sapevo. A giugno mi hanno invitato alla rievocazione del Mugello stradale e ho fatto un giro del circuito fermandomi negli stessi posti di 40 anni fa. Emozionante...!!
PS Pedro hai visto il mio film di Imola messo adesso? C'e' il nostro eroe, l'altro Pedro..
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da bschenker » 31/12/2009, 10:52

Come ho gia detto, Beltoise ha la sua parte di colpa di quel incidente, pero non e il maggior responsabile. Non so quanti volte le altre vetture sono passato a fianca di Beltoise, sicuramente almeno una volta.
Da dove Beltoise ha cominciato a spingere il Matra al posto dove successo il incidente sono almeno 200~250m in salita, fatti un idea  quanto tempo Beltoise nella sua situazione serviva di compiere quel tratto e se mi ricorda giusta aveva gia una volta coretto la direzione poco dopo aver iniziato. Dei Box la doppia curva in fondo non e visibile, pero al luogo del incidente e chiaramente visibile e naturalmente anche della curva quel punto, poco dopo e il culmine della salita, che e un puo piu ripido che sembra sulle foto o video, il rettilineo che comincia a scendere.

Il fatto cruciale che ha portato al incidente e quella curva a sinistra in salita, spingendo Beltoise invadeva la pista senza accorgersi, e visto che nessuno dei commissari interveniva a, almeno informarla cosa sta succedendo durava un certo tempo che Beltoise si ressa conto e si metteva a destra della vettura, dove si trovava il manubrio per correggersi. Se poi visto dove si trovava, avrebbe sterzato a destro o no non lo so, perche in quel momento veniva l'impatto.

Piu tardi in quella corsa era una altra vettura spinta del suo pilota ai box, credo che anche in quel occasione veniva traversato la pista senza che un commissario interveniva.
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Soltanto in seguito di quel incidente veniva modificato il regolamento, nel senso che non era piu permesso a spingere la vettura, salve a un posto sicura.
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da Powerslide » 31/12/2009, 11:32

[quote="jackyickx"]

Aveva il serbatoio quasi scarico (altra sfortuna la macchina prende fuoco subito)

[/quote]

Se può essere di qualche consolazione, il decesso avvenne all'istante per la frattura del rachide cervicale.
Quella volta il fuoco potè solo essere un macabro corollario a quanto già accaduto.
Io non accetto che per trovare l’effetto suolo si debba strisciare per terra. Secondo me è assurdo, è immorale da un punto di vista tecnico. (Mauro Forghieri)
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da sundance76 » 31/12/2009, 11:52

In Italia l'incidente fu trasmesso in diretta TV?
"Chi cerca di conoscere il passato capirà sempre meglio degli altri il presente e il futuro, e non soltanto nel nostro piccolo mondo di effimere quanto amate frenesie corsaiole." G. C.

https://www.youtube.com/watch?v=ygd67cDAmDI
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